17 January 2017

Il vero viaggio inizia ora: verso il Cile, ancora le ceneri

Venerdì 13 gennaio 2012

Dopo i bagordi e i bei momenti vissuti insieme alla banda di pazzi a Bariloche è ora di mettersi in cammino (ovvero in bus). Destinazione Puerto Montt in Cile, che poi è qua dietro a sole sette ore di distanza valicando le Ande.

Ho nel frattempo deciso che da lì cercherò di arrivare fino in fondo, a Punta Arenas. Dieci anni fa mi era piaciuta assai, non tanto per il suo aspetto ma per le moltissime storie nascoste che presenta. Soprattutto però voglio esplorare il territorio cileno con le sue isole, fiordi, Ande, ghiacciai, per poi rientrare in Argentina quando non sarà più possibile continuare.

Vedremo come.

Partenza

Il solito bus Marcopolo in attesa.

Al limite nord del lago Nahuel Huapi è situata Villa La Angostura, un paesino fondato nel 1932 e situato all’inizio della piccola penisola di Quetrihué. Ricordo che alla fine degli scoscesi 12 km ti si presentava davanti un vero e proprio gioiello.

Non è più così dopo l’eruzione del vulcano Puyehue proprio oltre la frontiera. La cenere compare copiosa ai lati della strada.

Non oso immaginare come sia ridotta un’altra perla della zona, il Parque Nacional de los Arrayanes. Dicono che sia l’unico luogo al mondo in cui sorge un bosco di Arrayán (Myrceugenella apiculata), un albero alto mediamente una ventina di metri, dalla caratteristica scorza liscia color cannella coperto da macchie bianche. I centenari arrayanes crescono quasi avvitati su sé stessi. Sembra che anche Walt Disney si sia ispirato al bosco incantato de los Arrayanes per disegnare gli alberi di Bambi.

I due posti di frontiera si trovano stranamente a qualche decina di km di distanza. Dalla parte argentina è tutto grigio,

ma nell’estesa terra di nessuno il panorama è tragico.

Con le nubi è tutto grigio, anche di cenere.

Chi lavora al Paso Internacional Cardenal Samoré lo fa con una mascherina.

Si sa che da queste parti sono sempre all’erta per la possibile introduzione di malattie attraverso prodotti gastronomici,

Tanto che ci fermiamo addirittura un’ora per approfondire i controlli, con i cani antiformaggio e antisalumi che circolano tra i nostri zaini.

Dall’altra parte nessuna traccia di cenere, solo paesaggi idillici con nuvole basse e mucche al pascolo.

Si intravede il mare, Puerto Montt è ormai in fondo alla discesa.

 

Comments

  1. ciao Ale
    Le ceneri sono arrivate fino a Camboriu, in Brasile!

  2. cani antiformaggi ed antisalumi…in Sudamerica, terra del traffico internazionale di coca…molto interessante.LR.

    • Si, antiformaggi e antisalumi per via dalla febbre aftosa, della qualla il Cile ne é libero e l’argentina ancora no. Non si puo portare neanche la frutta in Cile, giacche non hanno neanche la Filosera. E di sicura la coca non arriva in Cile dalla Argentina!

  3. terra del traffico internazionale di coca…ma chi la compra la coca, chi la consuma? e soprattutto chi controlla questo traffico?

    saluti

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