19 January 2017

Combinazione di bus fino a Puerto Río Tranquilo

Mercoledì 1 febbraio 2012

Dopo le emozioni della Laguna San Rafael e dell’impressionante ghiacciaio omonimo sono pronto a riprendere il cammino sulla Austral. L’idea è continuare verso la riva del Lago General Carrera, fermandomi in un piccolo posto che mi è stato consigliato da altri viaggiatori incontrati per strada, Puerto Río Tranquilo.

Due giorni fa avevo controllato gli orari, come sempre abbastanza scombinati. La coincidenza di due bus da qui (Puerto Chacabuco) con cambio a Puerto Aysén è leggermente rischiosa, visto che il terzo parte insindacabilmente da Coyhaique alle 9:30.

Doña Eugenia, la signora che gestisce l’alojamiento in cui ho dormito le ultime due notti, mi ha ormai preso in simpatia e mi tratta quasi come un figlio: si preoccupa per me e chiama la compagnia dei bus per avere informazioni. Quando sa chi è l’autista di turno si tranquillizza: «È uno bravo, non ci saranno problemi; non come altri che a volte rimangono a dormire e non arrivano in tempo di mattina». Che fortuna.

Infatti il bus arriva in perfetto orario.

Prima di entrare a Puerto Aysén attraversa il lungo ponte arancione.

Arriviamo a Coyhaique giusto in tempo per il bus successivo.

Superiamo un camion che trasporta fieno con sopra due cani in equilibrio.

Mucche al pascolo.

Ci fermiamo a Villa Cerro Castillo, proprio dall’altra parte del Campo de Hielo Norte, su una linea parallela al percorso del catamarano di ieri.  Sembra un posto simpatico, con 400 abitanti, gli autisti ne approfittano per mangiare qualcosa.

Divido un panino caldo al formaggio con mio vicino. Nel bar tracce di viaggi straordinari.

Da qui la strada scende a zigzag.

Risaliamo, il bus è piccolo e chi siede nell’ultima fila deve convivere con vari zaini, bagagli e pacchetti che quasi gli cadono addosso.

I sedili sono stretti e il mio vicino è corpulento. È un signore di nome Manuel e vive proprio a Tranquilo.  I panorami si fanno sempre più interessanti,

fino a quando dai finestrini appaiono le acque azzurre del Lago General Carrera: condiviso con l’Argentina (dall’altra parte della frontiera si chiama Lago Buenos Aires), è il quarto più grande del Sudamerica.

Dopo qualche ora arriviamo al villaggio di Puerto Río Tranquilo (che più tranquilo non si può), poche case sparse lungo e dietro la Carretera Austral che passa in riva al lago.

C’è anche una chiesetta.

Trovo subito alloggio in una delle solite case di famiglia.

Si vede che anche da qui passano molti che emettono suoni gutturali e qualcuno cerca di attirarli.

Verso la montagna la vista è ottima,

ma dalla riva del lago

ancor di più,

specialmente quando la luce si fa ancor più bassa.

In alcuni dei pochi locali del paesino sembra ci sia solo la birra artigianale abbastanza cara, anche se è qui il camion della Cristal, quella della pubblicità con il Niño Sánchez che se ne andava da Udine.

Mentre ripasso dalla strada principale scorgo dei ragazzi in bicicletta, ma poi mi accorgo anche della bandiera italiana.

Sono quattro torinesi, Lorenzo, Michele, Maurizio e Pippo. Partiti da El Bolsón (Argentina) vari giorni fa, stanno percorrendo tutta la Austral in bici; poi ritorneranno in aereo da Ushuaia. Rispetto assoluto, io non ce la farei mai. Il loro bagaglio pesa 40 kg, oltre alla bici non proprio leggerina. Ripartono subito, chissà se ci si rincontrerà più a Sud.

Il villaggio è piccolino ma le possibilità per effettuare escursioni nella zone sono molteplici, vedremo domani cosa si può fare.

Comments

  1. matteo carini says:

    ciao Alessandro,

    sono un ragazzo italiano che vuole passare qualche giorno intorno a Puerto Tranquilo e a parte complimentarmi e ringraziarti per le foto e le informazioni che già fornisci, volevo chiedeerti se da Coyhaique c’era solo un bus in tutto il giorno o ve n’erano altri, grazie.

    Matteo

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