20 January 2017

Il fascino di İstanbul / Costantinopoli / Bisanzio

İstanbul, martedì 11 agosto

Esistono città con una personalità talmente forte che camminando per le loro strade si ha la sensazione che non ci si potrebbe trovare in nessun altro posto al mondo. İstanbul, l’antica Bisanzio e poi Costantinopoli, è una delle città più affascinanti che conosca, il ponte, anche geografico, tra Europa ed Asia.

corno d'oro da galata

Ci svegliamo presto, ma i sobborghi della capitale vengono annunciati molto prima dell’arrivo.

arrivando a sirkeci

Il treno costeggia il mare ed in alcuni quartieri le case di legno, anche se cadenti, i primi minareti, i torrioni della fortezza del Topkapı e le mura di Sultanahmet. Poi il Bosforo, lo stretto che divide la parte europea e quella asiatica, e il ponte che le unisce.

ponte sul bosforo 1

Si attraversa l’ultima galleria e finalmente si arriva a Sirkeci, la stazione aperta nel 1890 come capolinea dei 3mila km dell’“Orient Express” che partiva dalla “Gare de l’Est” di Parigi.

sirkeci 1

Sono passato da İstanbul già in un paio di occasioni, per gli altri è invece la prima volta e dunque si tratterà solo di un assaggio: abbiamo un paio di giorni, meglio concentrarsi sui quartieri più antichi dove si trovano le attrazioni principali.

sultanahmet 1

Prendiamo alloggio in uno dei molti alberghetti di Sultanahmet: c’era stato consigliato da amici di amici, ma non ci siamo trovati molto bene. Andrà meglio più avanti.

sultanahmet 2

Le viuzze qui dietro sono ancora tranquille, con la gente che passa l’intera giornata per strada, i venditori ambulanti, gli scorci con le discese ed il Bosforo sullo sfondo, che richiamano quelli delle città mediterranee.

sultanahmet 3

Poi, appena più su, il disastro, è il prezzo da pagare per godere delle bellezze della Moschea Blu con di fronte la sublime Agia Sofia: sono probabilmente i metri quadrati a più alta densità turistica di tutta la Turchia.

agia sofia turisti

A ogni passo venditori di qualsiasi merce ti attaccano. In questi anni ho sviluppato una forte allergia alle masse di turisti, ma come già si diceva sul treno, sono solo due giorni…

moschea blu da karakoy

Da una parte si trova la più grande delle moschee ottomane, con i suoi sei minareti.

moschea blu esterno

La Seicentesca Moschea Blu, per il colore prodotto dalle piastrelle azzurre dell’interno (il suo nome ufficiale è moschea di Sultan Ahmet).

moschea blu interno

Di fronte, più antica di oltre un millennio, Agia Sofia (Santa Sapienza), la magnifica Basilica bizantina terminata per volere di Giustiniano nel 537 d.C., per mille anni sede del Patricarcato di Costantinopoli.

agia sofia da ponte galata

Subito dopo la conquista ottomana di Costantinopoli, nel 1453 fu trasformata in moschea (ribattezzata Ayasofya) abbattendone diversi elementi originari. Nel 1935 venne sconsacrata e trasformata in museo per volere di Atatürk.

agia sofia interno 2

Sono visibili i grossi medaglioni in arabo che richiamano Allah ed i Profeti.

agia sofia interno 1

È evidente lo scempio di una chiesa trasformata in moschea. Mi viene in mente un caso simile a parti invertite, quello della bellissima Mezquita-Catedral di Córdoba (Andalucía). Costruita nel 780 sul sito di un’antica chiesa. Convertita in cattedrale dopo la conquista cristiana (1236), nel secolo XVI venne aggiunta una pessima navata con annessa cupola rinascimentale che fa a pugni con lo spazio di preghiera, caratterizzato dalla selva di oltre un migliaio di colonne che sostengono archi multicolori.

dallinterno di agia sofia

Purtroppo solo in pochi punti sono rimasti visibili i mosaici che abbellivano Agia Sofia, anche se da tempo si sta lavorando al loro recupero. Il più impressionante è forse la composizione del Deësis con Maria e Giovanni Battista e al centro il Cristo Pantocrator.

agia sofia affresco pantocrator

Lo stesso Pantocrator potrebbe un giorno apparire dal centro della famosa cupola della basilica se lo si cercherà sotto le croste che per secoli hanno coperto le decorazioni.

agia sofia interno cupola

In vari punti di Agia Sofia sono evidenti il passaggio di quasi 1500 anni di fedeli e visitatori.

agia sofia tempo passa 1

agia sofia tempo passa 2

agia sofia tempo passa 3

In un angolo della galleria superiore si vede la pietra tombale a ricordo del Doge veneziano Enrico Dandolo comandante delle truppe protagoniste del terribile Sacco di Costantinopoli (1204) durante la IV Crociata, in cui furono depredati molti oggetti della basilica.

agia sofia pietra tombale dandolo

Non siamo fortunati invece con la magnifica moschea di Solimano il Magnifico (Süleymaniye Camii) che domina il Corno d’Oro, chiusa quasi completamente per restauri.

moschea solimano da galata

Opera di mimar Sinan, il migliore architetto dell’epoca dorata ottomana, contemporaneo di Michelangelo e Palladio. Proveniente da una famiglia armena dell’Anatolia, venne reclutato nel corpo dei Giannizzeri attraverso la chiamata “Tassa di Sangue” del sistema devşirme, l’arruolamento forzato di giovani cristiani nei territori dell’Impero Ottomano. Dal 1538 Sinan fu il capo degli architetti imperiali per 50 anni durante i quali progettò 321 edifici, dei quali ancora 85 sono sopravvissuti nella capitale. È sepolto nel cimitero della moschea, a fianco del suo mentore Solimano Il Magnifico (Kanuni Sultan Süleyman che espanse l’Impero Ottomano al suo apogeo e fu protagonista della presa di Beograd, 1521, alla quale assistette anche lo stesso Sinan).

istanbul 5

Comments

  1. Raphael Diamantis says:

    Perche’ non menzionate che il ”Bizanzio” fu greco? La maggior parte della gente europea (ignorante) crede che il Bisanzio fu uno stato si (ma non capisce di che etnia!). La parola Pantokrator e’ greca e significa ”Colui che domina su tutto” (ossia il Cristo). La Caduta di Costantinopoli e’ una offesa e oltraggio verso i greci in particolare, e verso il Cristianesimo in generale. Sono ipocriti i cattolici (cristiani!) che tralasciano il fatto che Maometo il Devastatore trasformo’ immediatamente all’ indomani della conquista tutte le chiese cristiane ortodosse in moschee cambiando ovviamente i loro nomi cristiani. Cosi’ ogni moschea a Istanbul (la parola turca deriva dalla frase greca ”Eis tin Polin”, (”andiamo verso la Citta’) che si vede oggi altro non e’ che una ex chiesa ortodossa. Lo si capisce anche architettonicamente dalla struttura ”a croce cupolata”. Dove fu allora ”l’aiuto cristiano cattolico” dall’ Europa o il Vaticano verso uno stato fratello cristiano?!!! Eppure la Costantinopoli (Istanbul!) e’ bella! Il nome Aya’ Sofya’ e’ grechissimo e significa Santa Sofia (Aya’ = Santa, Sofia = Saggezza, in gergo demotico greco), non e’ certo parola turca! Solo che i turchi ottomani lasciarono il nome greco di Aghia Sofia per puntualizzare la umiliazione che loro portarono contro il Cristianesimo! Certo che fu uno scempio trasformare tutte le chiese in moschee a Costantinopoli. Inoltre Maometo il viscido invertito criminale diede l’ ordine per tre giorni consecutivi di massacrare la gente civile di Costantinopoli, donne, bambini, bambine seviziate, ecc. Perche’ mai non menzionate sti discorsi? !!!

    Dr. Raphael Diamantis semplicemente un greco di Atene di origine Constantinopolita.

  2. Madonna santa! Ci voleva un dottore greco ateniese di origine costantinopolita adesso a scagliarsi contro il nostro alessandro gori, alla faccia dell’odio millantato dai serbi verso i turchi…da kosovo polje 1369!
    Ma forse, alessandro gori è un difensore dei turchi? un filo mussulmano? non mi sembrava, non me ne ero mai accorto, mangia tanto di quel maiale… e poi beve pure.
    Calma…per favore, professor diamantis, suvvia, Lei è una persona di cultura pertanto si sarà accorto che questo è un semplice articolo di viaggio corredato da belle foto senza nessuna pretesa di riscrivere la storia in chiave antigreca, antiortodossa o altro, per carità…e nessun passaggio nega le terribili vicende storiche del corno d’oro.
    Ci sono pur citati i cambi di nome dei luoghi sacri da cristiani in mussulmani!
    Comunque, se posso, quest’anno ci vorrei andare a dare un’occhiata nella città chiamata…
    LR

  3. Raphael Diamantis says:

    Mi basta caro Sig. Gori che Lei conosce bene la storia! In quanto all’ odio noi greci non siamo i serbi che lei menziona! Preferiamo lasciare tale compito alla Nemesi che non sbaglia mai! Per il resto ”Istanbul” e’ per forza una bellissima citta’ senno’ che Citta’ sarebbe scelta dai greci come capitale per il loro Impero! Complimenti comunque per il Suo itinerario! Tanto tutti imparano nelle scuole classiche la nosra lingua, il greco, anche se abbiamo avuto la sciagura di perdere la nostra Constantinopoli! La data era il 29 maggio 1453 (alle ore 7:00 del mattino). La data che menziona invece riguarda i serbi. Non intendevo fare nessuna polemica con Lei ! Certo che i ladroni di Dandolo hanno depredato Costantinopoli, tutto per odio personale di tale Doge sciagurato contro il nostro Imperatore, pero’ dovrebbe essere menzionata la strage che fecero gli otomani per tre giorni contro la popolazione inerme greca, appena presa la Citta’ nel 1453. Sono cose che non si dimenticano. Dimenticare sarebbe ignorare la nostra storia! Non credo che Lei e’ uno che ignora la storia del Suo grande paese… Siamo e rimaniamo d’accorco su questo! Tutto qua!

    Raphael Diamantis

  4. Ma in Grecia oggigiorno c’e` una crisi economica o una crisi mentale ?

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