20 January 2017

Hamam

İstanbul, mercoledì 12 agosto

Il rito dell’hamam, il bagno turco, è un’esperienza sicuramente da provare.

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Nei paesi musulmani era (e in molti casi continua ad essere) un rito irrinunciabile, un luogo sociale e di incontro.

Proviamo il “Çemberlitaş Hamamı”, risalente al 1584 e progettato, indovinate da chi? Sì, proprio da Sinan [si veda le storie su Reminescenze Balkan e su Il fascino di İstanbul].

All’interno purtroppo non si possono scattare foto e queste sono tratte dal sito ufficiale dell’hamam.

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Il sistema è simile a quello dei bagni romani. Si paga il servizio (abbastanza caro) e si sale al primo piano dove ci sono degli stanzini in cui ci si sveste, mettendosi in vita un drappo multicolore. Poi si scende nella stanza calda (sıcaklık): una cupola immersa nel vapore, nella penombra con al di sotto una pietra circolare calda sulla quale ci si stende.

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Nella penombra il rilassamento è totale e la sensazione molto piacevole.

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Nelle vicinanze ci sono anche degli scomparti in cui lavarsi e passarsi dell’acqua o sedersi.

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Poi, volendo, si può ricevere un massaggio dagli attendenti dopo aver ricevuto l’insaponatura e lo sciacquo.

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Ma l’esperienza in questo caso non è delle migliori: forse vedendo che eravamo stranieri, i lavoranti ci vanno giù pesante, tanto che uno di noi ne sentirà i segni per qualche giorno a seguire.

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Anticamente esistevano due entrate separate per uomini e donne, ora invece è la stessa e questo causa qualche problema. Anche in questo caso ricordo con piacere la Siria. Dopo aver mancato il bagno turco ad Aleppo per un forte raffreddore, mi sono rifatto con gli interessi nell’hamam “al Malik al Zahir”, uno dei più antichi esistenti, aperto nell’anno 985, oltre mille anni fa.

hamam damasco 1

hamam damasco 4

Là esistono turni alternati per uomini e donne, e dunque dopo l’esperienza dell’hamam si può godere anche del post, altrettanto importante.

hamam damasco 3

Nell’antichissima stanza con una fontana multicolore ottagonale al centro ci si può rilassare bevendo l’onnipresente tè e fumare una şişa (narghile).

hamam damasco 5

La tradizione è sopravvissuta in tutti in molti territori dell’ex Impero Ottomano ed è anche stata esportata in Europa Occidentale. Queste sono alcune foto dell’hamam di Tbilisi..

hamam tbilisi 1

hamam tbilisi 2

hamam tbilisi 3

hamam tbilisi 4

hamam tbilisi 5

Comments

  1. certo che dovrebbe fare più bene ai georgiani l’hamam che ai turchi…se non altro per smaltire i brindisi causati dall’arrivo degli ospiti…
    oltre ad istanbul lo avete rifatto a tblisi?
    vi siete pesati dal gobbo?
    paura, eh…
    ma quanto costa in € una giornata al bagno turco?

    • alessandrogori says:

      dal gobbo niente, anzi ci guardava male.

      hamam in realta’ e’ stato meglio l’hamam in siria. a istanbul era troppo turistico, sia per come ci hanno trattato che per il prezzo (oltre 25 € a testa, incluso il massaggio, abbastanza deludente).

      a tbilisi purtroppo non abbiamo avuto tempo, solo bagno in altre sostanze
      😉

  2. Carla Palmano says:

    Ma che bello e stranno!!!!
    Mi piace molto il tuo blog!!!!
    Ho ricevuto la tua e-mail l’altro giorno.
    Abbiamo bisogno di una visita tua 🙁

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