17 January 2017

Appena libero, due palleggi

Venerdì 15 ottobre 2010

Sono finalmente usciti dalle viscere della terra i 33 minatori che da 70 giorni si trovavano bloccati a 700 metri di profondità nel giacimento di San José, vicino a Copiapó, nord del Cile.

Aveva fatto notizia la storia di Franklin Lobos, ex centrocampista di secondo livello, originario della zona e, a cavallo tra Ottanta e Novanta, calciatore di diversi club del nord del Cile. Dopo il ritiro, Lobos aveva lavorato come tassista e dal 2005 come autista di camion, terminando poi nell’industria mineraria. Come si raccontava, nel Cobresal 1987/88 Lobos era stato compagno di squadra dell’allora ventenne Iván Zamorano, il più grande personaggio espresso dal calcio cileno, e attaccante di Sevilla, Real Madrid, Inter.

Lobos è uscito è stato il 27esimo dei 33 minatori ad uscire dall’incubo. Sua figlia Carolina lo stava aspettando con un pallone firmato da tutti i familiari. Appena arrivato in superficie, Lobos si è esibito in una serie di palleggi liberatori di fronte agli applausi delle centinaia di persone presenti sul sito.

 

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