20 January 2017

Schegge e sapori di Poblenou

Martedì 1 marzo 2011

Ho passato i primi due giorni barcelonini a Poblenou (o Poble Nou), una zona della città che non conoscevo bene situata non lontano dal mare.

Poblenou si sviluppò notevolmente nel XIX secolo durante la rivoluzione industriale, grazie soprattutto alle sue industrie tessili. Ancor oggi l’atmosfera è quella di un quartiere popolare. Da queste parti arrivano ben pochi turisti, diventati negli ultimi anni una delle risorse dell’economia locale ma anche una delle piaghe della città.

Domenica scorsa era prevista una calçotada popular: in breve parleremo di questa deliziosa specialità stagionale catalana, tipica di queste settimane.

Purtroppo siamo arrivati tardi e i calçots (specie di cipollotti allungati) erano già terminati.

Ci siamo diretti verso un piccolo ristorante non lontano, sulla Rambla de Poblenou.

Un interessante menu del dia (menu a prezzo fisso, che si trova normalmente a pranzo) per 13 euro proponeva un’insalata e un piatto di paella de marisco

Con inclusi anche vino, acqua e dolce (nel mio caso un ananas alla crema)

Al ritorno, su un incrocio appariva uno strano edificio, un hotel progettato dall’architetto francese Dominique Perrault di recente costruzione, che gli abitanti del quartiere hanno soprannominato Tetris.

Comments

  1. Casele says:

    Ciao Alessandro, ci fai sempre “tirar la gola” con quelle foto eh..! Volevo chiederti: com’è la Cattedrale del Mare, quella del romanzo storico di Ildefonso Falcones, e se passi lì vicono potresti scattare una foto? Ho letto questo romanzo e mi è rimasta impressa la maestosità descritta, ti ringrazio fin d’ora e quando tornerai a fare un giro per Dravau, fermati alla Baita a salutare, mi raccomando!!
    Kass..

    • oi kass,
      benvenuto anche su queste frequenze!
      in questi giorni sto facendo la guida a bcn e proprio ieri sono stato a santa maria del mar (cosi’ si chiama).
      il libro e’ sicuramente romanzato, ma santa maria e’ bellissima.
      prossimamente alcune foto (di un altro viaggio pero’, ieri il tempo era bruttino…).
      resto ben?
      mandi,
      a

      • Casele says:

        Tutto bene, grazie, solo che Otello mi dice sempre ” quant si fasiel viodi?” , sì perchè lo tengo informato delle tue scappate ed allora… sai pur com’è, alè simpri a tor!!! continua così fin che puoi o come dice un motto alpino “fon che go fià”.
        mandi
        Kass

  2. Beppe Vossi says:

    Ciao Ale,
    i calcots mi sembrano i nostri porri.
    E del grattacielo di Perrault avevo visto il cantiere tre anni fa. E’ sulla Diagonal?

    • sembrano ma non lo sono!
      dopo la calçotada di sabato prossimo la storia…
      il grattacielo si trova a poblenou, in carrer pere IV vicino alla diagonal.
      ci eravate passati tempo fa?
      a

  3. ieri ho visto BIUTIFUL del mexicano inarritu, con javier bardem, anima persa nella barcelona dei bassifondi tra clandestini, poliziotti corrotti (non mossos d’esquadra!), figli da tirar sù alla meno peggio, una moglie difficile da gestire, miscredenze religiose, dolori e altro ancora. Un film duro e drammatico. Volevo chiederti, visto che sei là, se lo hai visto e se si, potresti descrivere un pò l’habitat in cui è ambientato (se hai riconosciuto quartieri di malaffare e le zone del centro di vendite illegali). Mi è venuto in mente il “poker d’assi” che feci da me nei primi anni 90 visitando barcelona-marseille-genova-napoli, tutte sullo stesso lato del mediterraneo, tutte ricche di storia storie varie ed eventuali. hasta gorecky!LR

    • oi LR,
      purtroppo non sono riuscito a vedere il film in questione, anche se ne ho sentito parlare molto (in positivo), anche da queste parti.
      per cui non posso aiutarti…
      cmq sono i vicoli (non so quali pero’) della citta’ vecchia, magari quelli piu’ malfamati del raval (o ex barrio chino di carvalhana memoria), che assomigliano all’asse del mediterraneo che citi…
      a

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