20 January 2017

I Bazar di İstanbul e ricordi della Siria

İstanbul, mercoledì 12 agosto

Nonostante abbia già visitato İstanbul in un paio di occasioni l’impatto è contundente. Sembra che qui la gente non si fermi mai: tra commercio e passeggio c’è sempre movimento a qualsiasi ora del giorno e della notte.

bazar spezie

Ad ogni angolo fervono attività commerciali e la città sembra un immenso bazar.

Nelle città orientali tradizionalmente i mercati (bazar appunto) erano concentrati in una sola zona, spesso coperta, in cui era possibile trovare qualsiasi prodotto di cui si avesse bisogno.

entrata gran bazar 1

Il famoso Gran Bazar venne aperto nel 1461 subito dopo la conquista ottomana della città: con i suoi oltre 4mila negozi spesso raggruppati per mercanzia, moschee, ristorantini, sale da té, caravanserragli ed altre amenità, è uno dei cuori pulsanti della città vecchia.

bazar 5

Nel chilometrico labirinto quasi tutto coperto si presenta una varia umanità, tra cui anche un nano gobbo che offre la possibilità di pesarsi

bazar 1

donne velate, altre quasi completamente coperte, altre ancora all’occidentale, che esprimono la diversità culturale della città

bazar 6

bazar 2

venditori di qualsiasi oggetto

bazar 3

gran bazar 4

anche un ragazzo che propone alla gentile clientela una macchinetta che arrotola direttamente le foglie per il sarma / dolma [si veda la storia sul matrimonio a Golubac].

macchinetta per sarma 2

macchinetta per sarma

La parola bazar è di origine persiana ed è equivalente all’arabo sūq. Pur bellissimo, negli ultimi anni il Gran Bazar è diventato una delle attrazioni turistiche della città e forse ha perso qualcosa del suo carattere originario. È questa la grande differenza con i sūq di Aleppo e Damasco che ho visitato recentemente e che sono molto più veri: in Siria chi ha bisogno di qualcosa va al sūq, semplicemente perché ci trova tutto.

suq damasco

suq aleppo

Qui ormai non è più così, ma curiosando nelle viuzze laterali del Gran Bazar si trovano aspetti sempre interessanti, come una bellissima scena che ha come protagonisti dei portatori con i loro pesantissimi carichi.

carico 1

Dei grandi pacchi vengono scaricati da un camioncino direttamente sulle loro schiene, attrezzate con dei sostegni.

carico 2

Una volta accoccolato l’enorme fardello, partono poi per i corridoi del bazar quasi orizzontali.

carico 3

È interessante notare però che i signori sono vestiti abbastanza bene per essere dei semplici sherpa, per cui si insinua il dubbio che siano gli stessi commessi dei negozi a portarsi la loro merce.

fez

Poco oltre anche un altro richiamo alla Siria: un tipo con vestito tipico e fez propone una bibita alla ciliegia da uno strano contenitore che ha in spalla: quando si piega, anche lui quasi orizzontale, dal beccuccio in alto esce il liquido rinfrescante.

bibita ciliegia fez

Qui si propone in bicchieri di plastica, invece in Siria si usano sempre gli stessi recipienti, sommariamente lavati e disinfettati al momento. In Siria signori agghindati allo stesso modo e con lo stesso contenitore offrono invece il buonissimo tamarindo, valido strumento per resistere alla calura. Il mio preferito ad Aleppo era un tamarindaro che anziché camminare rimaneva seduto, ma proponeva un elemento in più: prima di versarlo, riempieva il bicchiere di ghiaccio grattato da un blocco che teneva sottomano sul suo tavolino.

tamarindaro aleppo 1

tamarindaro aleppo 2

Ad İstanbul il Bazar delle Spezie (Mısır Çarşısı, risalente al 1664) poco più in basso è invece più colorato e più vero del Gran Bazar anche se più piccolo.

bazar spezie 1

bazar spezie 2

Per chi ha bisogno di spezie ed aromi questo è sicuramente il miglior posto in città.

bazar spezie 5

bazar spezie 3

bazar spezie 6

Ma si vendono anche olive, noci e frutta secca, saponi artigianali, miele e dolci, caffè, il “viagra turco” e molto altro ancora.

bazar spezie 4

olive bazar spezie

caffe bazar spezie

dolci bazar spezie

miele bazar spezie

dolci bazar spezie 2

viagra turco bazar spezie

bazar spezie 7

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