19 January 2017

Una partita del Boca e lo spettacolo della “Bombonera”

Sabato 7 aprile 2012

In diverse occasioni nelle mie precedenti visite a Buenos Aires ho avuto la fortuna di assistere a una partita alla “Bombonera”, uno spettacolo emozionante.

Anche stavolta, grazie ad alcuni amici, riesco a trovare i biglietti. L’occasione è una partita contro il Fluminense valevole per la Coppa Libertadores. L’avvicinamento notturno alla grande struttura dello stadio.

Una delle vie d’accesso, vista da sopra.

Come spiegato in un precedente articolo sul Boca Juniors (lo si può trovare qui), il club venne fondato nel 1905 da immigranti genovesi. Raccontavo che lo stadio del Boca è uno dei più strani che esistano. Il terreno che il club comprò negli anni Venti per cortruirci il nuovo impianto non era così grande, visto che già allora era immerso nel popolarissimo omonimo quartiere.

Venne edificato in muratura nel 1940, sostituendo la precedente struttura in legno. Tuttavia non poteva espandersi molto, visto che lo spazio a disposizione era estremamente limitato: solo 114×187 metri. Le tribune vennero dunque costruite in modo molto ardito per contenere 60-70mila spettatori, ma solo su… tre lati. Su uno dei lati lunghi infatti la tribuna non esiste.

Solo dopo la ristrutturazione del 1996, nella parte ‘zoppa’ sono stati costruiti dei palchi che sono stati venduti o vengono affittati, ma con una pendenza quasi a piombo sul campo di gioco da una parte e sulla strada dall’altra.

I tifosi brasiliani sono moltissimi e occupano la parte riservata agli ospiti, che nella strana disposizione della “Bombonera” si trova nel terzo anello dell’altra curva, mentre gli altri due settori sono occupati da tifosi del Boca.

La curva opposta è la sede della Doce (“la Dodici”, in riferimento al dodicesimo giocatore in campo), dove risiedono i tifosi più scalmanati. È impressionante, continueranno ad incitare la squadra con canti e strumenti musicali senza sosta durante tutta la partita.

Quando i giocatori entrano in campo scoppia un pandemonio, fuochi d’artificio, canti, papelitos, entusiasmo che affiora da tutte le parti,

uno dei tre anelli della Doce viene coperto da un immenso striscione.

La partita può iniziare, per Boca è Riquelme a menare le danze. Román è ormai anziano e non si muove molto ma la sua sapienza calcistica si staglia notevolmente nel livello attuale del calcio argentino,

soprattutto sui calci da fermo.

Boca è il club più titolato al mondo.

Il Fluminense passa inopinatamente in vantaggio con una rete del centravanti Fred, un altro cavallo di ritorno (ex Olympique Lyon).

Tuttavia i cantici della Doce non vengono meno, anzi nel momento del bisogno aumentano ancor di più.

Nel secondo tempo Boca pareggia sugli sviluppi dell’ennesima punizione di Riquelme,

ma subito dopo i brasiliani tornano in vantaggio grazie a Deco: l’ex Barça è un altro fantasma che a volte da l’impressione di trascinarsi in campo.

Punizione per i brasiliani, l’arbitro usa uno spruzzatore per marcare il limite in cui la barriera deve disporsi.

Gli ultimi tentativi gialloblù non sortiscono nessun effetto,

e Boca perde la sua imbattibilità casalinga.

Comunque emozionato, saluto la “Bombonera”,

e mi allontano con la fiumana di gente.

Comments

  1. Vladimir Dimitrijevic says:

    Bravo, majstore! Zasluzio si ajvar (ako ga Sanja donese).

  2. FaBitu says:

    Quella dello spry per limitare la barriera (che dopo un po’ ovviamente svarirà…) è davvero una trovata intelligente e dovrebbe essere adottata ovunque! Ne avevo sentito parlare ma non immaginavo fosse uno stratagemma già adottato in qualche torneo ufficiale! Mi chiedo e ti chiedo Ale: l’arbitro dove teneva la bomboletta durante la partita? Non deve essere così piccola vista la linea così ben marcata…
    Salutissimi!!!

  3. maritza says:

    Hola!!, estoy atrasada con la página…pero tienes algun dato de hotel en Mendoza y/o en Buenos Aires recomendable??.
    cariños

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