20 January 2017

L’Udinese recupera (parzialmente) lo smalto, batte la Lazio e raggiunge il terzo posto in coabitazione

Martedì 1 maggio 2012

Sono ripassato dal “Friuli” in tempo per vedere l’Udinese ritornare alla vittoria in casa e ritrovare, almeno parzialmente, la voglia e un minimo di gioco. Con la vittoria di domenica sera contro la Lazio i bianconeri hanno raggiunto nuovamente il terzo posto a 55 punti in condominio con Napoli, Inter e la stessa Lazio. Mancano ancora tre partite per decidere chi disputerà il preliminare di Champions e assegnare i posti per l’Europa League.

Memori della sfida che quasi un anno fa ci aveva portato via qualche anno di vita, anche in questa stagione la partita con la Lazio potrebbe essere decisiva. Dopo i pochi punti raccolti nelle ultime settimane, se l’Udinese non vince i traguardi europei (nobili e meno nobili) le saranno preclusi. L’attesa fuori dal “Friuli” si fa sentire.

All’interno il colpo d’occhio inganna come sempre, anche considerando che tutto il settore Sud è aperto solamente a un pugno di tifosi ospiti.

Guidolin presenta Fabbrini ad accompagnare Totò in attacco ma contemporaneamente anche Abdi a sostegno, qualcosa di quasi inaudito per il tecnico di Castelfranco. Per il resto si vede Basta a destra e Pasquale a sinistra, fuori Armero che ultimamente non ha dato il meglio di se (eufemismo).

Si vede che l’Udinese è entrata in campo più convinta che nelle ultime gare, anche se il limite è sempre quello della rete. Si sa che la campagna acquisti non è stata il massimo e non abbiamo nessun’altro che segni se non Totò Di Natale, sempre sulla breccia. Ma tant’è, Fabbrini almeno si impegna. E poi, nonostante gli ultimi risultati negativi anche le concorrenti non brillano e, quasi non ci si crede, siamo ancora in corsa.

Qui una punizione di Totò ben parata da Marchetti.

Poi Handanovič salva su un colpo di testa, l’unica azione pericolosa in tutta la partita di una Lazio in pessime condizioni. Al 69’ la svolta che ovviamente arriva dal Capitano: ben imbeccato da Domizzi (!) Di Natale insacca con una pregevole mezza girata, poi nell’esultanza si sfoga contro qualcuno in tribuna (o contro i giornalisti?!). Per fortuna ci salva lui come sempre.

Alla fine della partita, quando mancavano pochi secondi al termine dei 4 minuti di recupero Pereyra segna il 2-0 per i friulani e scoppia una rissa. Non si capisce bene cosa succede. Mi vengono in aiuto solo alcuni sms di amici davanti al teleschermo. Sull’azione in cui l’argentino ha lanciato il pallone nel vuoto per poi riprenderselo sembra che alcuni giocatori della Lazio si siano fermati per aver sentito un triplice fischio finale che tuttavia non era arrivato dall’arbitro, ma dagli spalti. Tra gli altri, anche il portiere Marchetti che stava tornando da un’incursione in attacco e si è buttato a terra, lasciando via libera e Pereyra che ha facilmente appoggiato nella porta sguarnita.

Poco male si potrebbe pensare, la partita era già finita e l’Udinese avrebbe vinto comunque 1-0. Invece i laziali (giocatori e dirigenti) hanno provocato una rissa con spintoni all’arbitro e reazioni isteriche. Probabilmente si sentivano scappare di mano il terzo posto ed, essendo in caduta libera, forse anche un posto in Europa League.

Le posizioni europee si decideranno nelle tre gare che rimangono. Speriamo che questa vittoria aumenti l’entusiasmo e i nostri raccolgano risultati positivi anche mercoledì contro il già retrocesso Cesena, domenica in casa con il pericolante Genoa e il 13 maggio a Catania con una squadra ormai in vacanza.

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