20 January 2017

River allo spareggio per non retrocedere! Il Granada dei Pozzo nella Liga. Altre promozioni illustri

Lunedì 20 giugno 2011

In quest’ultimo scorcio di stagione stanno terminando i verdetti per play off, promozioni e retrocessioni. La notizia che fa più scalpore è che il River Plate dovrà disputare lo spareggio per non retrocedere in Seconda Divisione argentina, sarebbe la prima volta nella storia.

Per il complicato sistema dei campionati argentini Clausura/Apertura [si veda l’articolo su questo sito], con 26 punti il River è finito nono in classifica (su 20 squadre), ma dovrà disputare lo spareggio. Per rendere il torneo più vivace, la AFA (Federazione Argentina) dal 1991/92 decise di farlo disputare su due gironi di andata e ritorno chiamati Apertura e Clausura: al termine di ogni girone il computo dei punti riinizia da zero, per cui ogni anno vengono proclamati due campioni.

Le squadre che retrocedono e quelle che disputano la Libertadores vengono però designate calcolando la media dei punti negli ultimi tre anni: le ultime due squadre di questa speciale classifica scendono direttamente in Seconda Divisione, mentre 17º e 18º si giocano la salvezza negli spareggi con due club di Seconda.

Già nelle ultime stagioni il River si era avvicinato alla Promoción (gli spareggi), ma quest’anno i biancorossi non essendo abituati a lottare per un obiettivo del genere si sono fatti trascinare nell’abisso. Decisivi sono stati gli ultimi, pessimi risultati: nessuna vittoria nelle ultime 7 partite e l’ultimo tonfo in casa, 1-2 contro il Lanús di sabato scorso, che ha significato l’addio del genietto Diego Buonanotte, già venduto al Málaga dello Sceicco del Qatar Al Thani. Probabilmente anche il giovane talento Erik Lamela [si veda il pezzo su questo sito], sarà venduto (in Italia). Nel dopopartita i tifosi hanno tentato aggredire i giocatori.

Dopo aver vinto 33 campionati (record) nei suoi 110 anni di storia, il club attualmente presieduto da Daniel Passarella dovrà affrontare lo spareggio su due partite per rimanere in Prima Divisione contro il Belgrano di Córdoba, squadra di alcuni miei amici: prima sfida questo mercoledì a Córdoba.

Boca, Independiente e River sono le uniche squadre mai retrocesse in Seconda e non è necessario menzionare le prese in giro (gastadas) degli acerrimi rivali del Boca che seguiranno con estremo interesse la doppia sfida.

Il Granada dei Pozzo nella Liga

Il Granada, dal 2009 controllato dalla famiglia Pozzo, è riuscito nell’impresa di centrare la promozione nella Liga ai play off. Il club andaluso, quinto in campionato, aveva precedentemente eliminato ai rigori la nobile decaduta Celta qualificandosi per la finale contro l’Elche: 0-0 l’andata in Andalucía (con 2 pali e un rigore sbagliato) e l’1-1 nel ritorno di sabato scorso grazie al gol del nigeriano Ighalo al 28’ del primo tempo.

Per differenza reti il Granada ritorna in Primera División dopo 35 anni, e si tratta di un doppio salto: i Pozzo avevano rilevato il club in Terza divisione. Moltissimi i giocatori di proprietà dell’Udinese che vi giocano in prestito, tra i quali Nyom, Mainz, Calvo, Benítez, Pérez, Muriel, Mensah, Siqueira, Orellana, Geijo e lo stesso Ighalo.

Nella prossima stagione il Granada sarà la quarta squadra andalusa nella Liga, insieme a Sevilla, Málaga e Betis (anch’esso appena ritornato in Prima).

Altre promozioni nobili

Se pochi giorni fa avevamo assistito al ritorno in A del Novara dopo 55 anni, ieri si sono decisi i play off per le ulteriori promozioni dalla C alla B.

Battendo l’Atletico Roma, la Juve Stabia è ritornato tra i cadetti dopo 60 anni e, avvenimento ancor più storico, l’Hellas Verona per il quale tanti amici fanno il tifo, è riemerso dai pantani della C dopo 4 anni. Quest’anno il club aveva 8mila abbonati e una media spettatori di circa 10mila presenze. Come si ricorderà solo 26 anni fa, nel 1984/85, l’Hellas vinse lo Scudetto.

La squadra allenata da Andrea Mandorlini aveva sconfitto la Salernitana per 2-0 al “Bentegodi” e nel ritorno di ieri in Campania ha perso solo per 1-0. Ovviamente il grande obiettivo è disputare il derby in A con il Chievo.

 

Comments

  1. Eh sì, l’Hellas è pur sempre la prima squadra dei veronesi, frequentando per lavoro città e provincia me ne rendo conto…Sarà contento anche il Bepi!!!
    Pur se la rivalità con l’Udinese è piuttosto sentita, non si può non essere contenti che una “provinciale” abbia vinto uno scudetto in tempi relativamente recenti….
    Anche se non proprio 16, ma 26 anni fa….

    • eh si, volevo togliermi (toglierci) qualche anno
      😉
      come dicevo anch’io ho molti amici che tifano hellas, e nonostante la rivalita’ sono contento che inverta la rotta delle disgrazie… non si puo’ dire la stessa cosa della triestina…
      g

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