17 January 2017

Nuovo tonfo del Madrid in casa; anche un giovane Barça perde, ma il titolo si avvicina

Lunedì 2 maggio 2011

Strepitoso tonfo in casa del Real Madrid contro il pericolante Zaragoza (2-3). Con questa sconfitta gli uomini di Mourinho abbandonano le ultime possibilità di conquistare la Liga. Con in campo mezza squadra delle giovanili e conoscendo già il risultato del Madrid, anche il Barça ha perso ad “Anoeta” dalla Real Sociedad (2-1), ma ora manca una partita in meno (4) con 8 punti di distanza.

Atmosfera strana al “Bernabéu” dove prima della partita Casillas e Sergio Ramos hanno offerto la Copa del Rey al pubblico, memore però della povera prestazione di mercoledì scorso.

Dopo il doppio Clásico, il campo era tornato in condizioni normali, debitamente tagliato e innaffiato. Mourinho aveva lasciato in tribuna Cristiano Ronaldo a sbaciucchiarsi con la morosa Irina, anche se le male lingue dicono che sia stata una punizione per le critiche al suo allenatore. In campo quelli di Valencia: Kaká, Higuaín e Benzema davanti con in mezzo sempre Pepe, ormai assurto a colonna della squadra.

La prima rete del Zaragoza di Lafita è arrivata con una papera di Iker e la seconda di Gabi su rigore. 2-1 di Sergio Ramos, ma subito dopo l’1-3 di Lafita in contropiede ha ristabilito le distanze. Rigore non concesso su Kaká, 2-3 di Benzema, con assalto finale ma nonostante i 7 minuti di recupero il Madrid non è riuscito a recuperare per la profonda costernazione della sua tifoseria.

Questa volta stranamente Mourinho non si è chiesto «¿Por qué? ¿Por qué? ¿Por qué?», ma si è assunto le responsabilità della sconfitta, «per non aver saputo motivare sufficientemente i giocatori» ha spiegato. Mourinho ha anche inviato dei messaggi ai suoi giocatori tramite dei pizzini.

Da notare l’espulsione di Carvalho, per seconda ammonizione. È la decima volta che il Madrid rimane in 10 in questa stagione (la sesta nella Liga), e non solo contro il Barça. «¿Por qué?». Chissà…

Si notavano degli striscioni a favore dell’allenatore, ma intanto il Madrid ha subìto ben 3 sconfitte negli ultimi 4 incontri disputati al “Bernabéu” (prima l’inopinata sconfitta con lo Sporting, solo il pareggio del primo Clásico e lo 0-2 di mercoledì scorso. Una squadra di Mourinho non perdeva due partite consecutive in casa dal lontano 2001/02, quando il Porto allenato dal portoghese le prese dal Beira Mar in campionato e dal Madrid in Champions.

http://www.youtube.com/watch?v=el_vDhQWhk0

Sapendo già della sconfitta dei blancos, il Barça è sceso in campo con troppa sufficienza. Guardiola aveva inizialmente infarcito la squadra di giovani e panchinari insieme ai soli Piqué, Xavi e Messi: Pinto in porta, Montoya (infortunatosi subito) e Fontàs (il migliore) laterali a sostegno di Milito e Piqué; Thiago, Keita e Xavi a centrocampo, Jeffren, Messi e Afellay davanti. In panchina altri giovanissimi, come le due promesse Sergi Roberto e il diciassettenne Gerard Deulofeu, di cui si dice un gran bene e convocato per la prima volta.

Dopo la rete del genietto Thiago (la terza nelle 5 partite in cui è partito titolare) al 28’, è arrivato il pareggio di Ifrán su una dormita della difesa e all’81’ il 2-1 finale di Xabi Prieto su rigore.

http://www.youtube.com/watch?v=Ck-Pq5j4CUs

La striscia positiva del Barça si ferma così a 31 risultati utili, uno in meno proprio di quella grande Real Sociedad bicampione all’inizio degli anni Ottanta.

Comunque i punti di vantaggio sugli acerrimi rivali sono rimasti invariati (8) e manca una giornata in meno alla fine (4). Già domenica il Barça potrebbe laurearsi campione se vince la stracittadina casalinga con l’Espanyol e i rivali non sconfiggono il Sevilla in Andalusia.

Domani la sentitissima semifinale di ritorno al “Camp Nou”, il quarto e ultimo Clásico (per ora) tra FC Barcelona e Real Madrid.

 

Comments

  1. caro ale , vorrei dire due cosuccie sulle eterne sfidanti cules e merengues , che tu ben conosci.
    Premetto che sono un amante del bel calcio.Cosa significa?beh , basterebbe interpellare Emir da Sarejevo:maradona ,savicevic , baggio , di stefano , del piero , ….e poi che non c’entra ma c’entra dalipaghic , delibasic , kicanovic ,petrovic , kukoc …….insomma , la bellezza.
    Indubbiamente questa filosofia o tendenza missionaria , era storicamente parte delle merengues:da sempre.
    Ora , vedere il real sporcarsi a appare la dura terra incolta , con l’abito principesco , mi rattrista , perchè mi rende consapevole che la vittoria , anche se schizzata di ledan , conserva una qualche grazia.
    Quando Umberto Agnelli , decise di assumere Moggi , io , da interista ,rimasi stupito.Ma come?La vecchia signora , così elegante , aggraziata e profumata prende la zappa e si sporca tutta di escrementi per battere l’irrispettoso milan? La juve vinse , ma perse per sempre la sua nobiltà da tutti riconosciuta.vah beh , andrò anche in b , ma quello che davvero conta è che nessuno mai più ,per dire juve disse vecchia signora.
    Al real accade la stessa cosa.Se volevate ritornare , quanto a vittorie , quelli di un tempo , senza intaccare la sacrale immagine dei merengues , non dovevate assumere il portoghese , il quale cerca di vincere a qualsiasi prezzo.Per cui l’errore più grande è del presidente imprenditore , che mi para capisca poco di madrinismo.
    Riguardo al mitico , bellissimo e amatissimo barca:è troppo furbillo , troppo simulatore , imbroglione ……..a quando l’ultimo sforzo per assomigliare all’ AJAX del grande johan cruijff , caro Pepe?

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