20 January 2017

Martedì internazionale

Mercoledì 8 settembre 2010

Ieri si è disputato il secondo turno di qualificazione per gli Europei 2012. Da questa stagione, infatti, si gioca venerdì e martedì, anziché sabato e mercoledì, per facilitare il rientro dei calciatori, ovviamente sempre per esigenze televisive, visto che quasi dappertutto di sabato si giocano uno o più anticipi.

 

Dopo i diversi problemi del recente passato, l’Italia porta a termine l’operazione simpatia e un ritrovato abbraccio con Firenze. Ovviamente facilitato dall’amato Prandelli sulla panchina della nazionale e la presenza di qualche viola in campo. Ha aiutato anche l’avversario più abbordabile del gruppo, le Fær Øer, sepolto da un 5-0 con gioco spumeggiante e con un Cassano sugli scudi. Le reti sono state marcate da Gilardino (sbloccatosi dopo 11 mesi), De Rossi (in area su una respinta), dallo stesso Cassano (una sassata da fuori area), Quagliarella (in mischia) e Pirlo (capitano e regista, uno dei pochi “vecchi” sopravvissuti, allo scadere su punizione). In tribuna stretto tra Riva e Rivera, si vedeva il fiammante responsabile del Settore tecnico della FIGC Roberto Baggio, ancora alla ricerca di un ruolo definito.

Gli Azzurri sfruttano il passo falso della Serbia (o della Slovenia?!) al “Marakana” di Beograd: gli sloveni, con Handanovič in porta, erano passati in vantaggio all’inizio del secondo tempo con Novakovič, aiutato dalla solita difesa colabrodo serba. Nikola Žigić ha fatto poi valere i suoi 202 centimetri con un colpo di testa allo scadere.

Secondo passo falso consecutivo del Portogallo (privo di Cristiano Ronaldo): dopo l’inopinato pareggio 4-4 in casa con Cipro, ieri ha perso 1-0 in Norvegia e si trova già penultimo del suo gruppo. Altre sorprese sono state tre 0-1 in trasferta: della Slovacchia in Russia, del Montenegro in Bulgaria e della Lituania in Repubblica Ceca.

All’“Estadio Monumental Don Antonio Liberti”, chiamato semplicemente “Monumental” o “Cancha (Stadio) de River” è andata invece in scena la superamichevole Argentina-Spagna.

All’“Estadio Monumental Don Antonio Liberti”, chiamato semplicemente “Monumental” o “Cancha (Stadio) de River” è andata invece in scena la superamichevole Argentina-Spagna.

C’era attesa per come la albiceleste e soprattutto Messi sarebbero stati accolti nella prima uscita casalinga dopo il mondiale. È stata una festa, in cui l’Argentina ha detronizzato una Spagna sottotono per 4-1 (Messi, con un bellissimo colpo sotto, Higuaín, Tévez su una papera colossale del portiere Reina, Llorente per la Spagna e Agüero i marcatori). Notevole il primo tempo degli argentini. Messi, più vicino alla porta, ha disputato un buon incontro ed è stato osannato dal pubblico, forse per la prima volta in Argentina. Batista, che aveva richiamato anche Zanetti e Cambiasso, ha superato ampiamente la prova.

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