20 January 2017

«Ma gioca Alexis?!» Ennesima vittoria del Barça al “Bernabéu” vista dal Cile

Giovedì 19 gennaio 2012

Si gioca l’ennesimo clásico tra Madrid e Barça, stavolta l’andata della Copa del Rey. Pur trovandomi in un paesino perso nella Patagonia Chilena per miracolo riesco a scoprire un posto per vedere la partita.

Nel primo bar però vendono solo una birra artigianale patagonica, qui abbastanza cara. La domanda di tutti quelli che passano è: «Juega Alexis?». E da lì l’interlocutore (che magari ha visto solo cinque minuti di partita) sviscera una serie di analisi sulla buona prova dell’ex Udinese.

Neanche stavolta Mourinho ce l’ha fatta, neanche come piace a lui (e non ai suoi giocatori) con quattro difensori e il trivote che, in casa, hanno prodotto due tiri in porta in tutta la partita. Non ce l’ha fatta neanche stavolta che, come nell’ultima occasione, era andato per primo in vantaggio.

Il Barça, seppur in difficoltà per tessere la sua solita trama, anche stavolta fedele a se stesso (73% di possesso palla) e con molta pazienza per trovare un difficile pertugio porta a casa una vittoria nella tana dell’eterno rivale, per di più con le reti di due difensori.

Il bilancio è ormai in parità, 86 vittorie per parte su 216 clásicos totali disputati. Nel giorno del suo 41° compleanno, è la settima visita di Guardiola al “Bernabéu”, ancora imbattuto (due pareggi e cinque vittorie): l’unica sconfitta contro il Madrid che risale alla finale di Valencia.

La partita

Come già nella famosa semifinale di Champions dell’anno scorso, Mourinho prova nuovamente con la linea superdifensiva. Quattro in difesa e tre mediani (il famoso trivote, Xabi Alonso insieme a Lass e Pepe); Altintop come laterale destro, dentro il fido Carvalho che non giocava da settembre (insieme a Ramos e Coentrão), fuori Özil, Marcelo e Di María (dicono quest’ultimo infortunato), per non parlare di Kaká ormai tristemente ridotto a pedina di seconda categoria. Davanti la coppia Higuaín Benzema, con Cristiano a svariare.

Rispetto al clásico del 10 dicembre Guardiola cambia solo il portiere di coppa Pinto al posto di Valdés, con la difesa a quattro, Busquets, Cesc, Xavi a centrocampo e Iniesta in appoggio al Niño Alexis e Messi davanti.

All’inizio il centrocampo è intasato, il Barça fatica a trovare il suo gioco come voleva Mourinho; i blaugrana cercano di saltarlo, ma non producono risultati apprezzabili.

All’11’ straordinario contropiede di Cristiano che si lascia dietro tutti (e anche i fantasmi dei fischi del “Bernabéu” dell’ultimo incontro) e fucila il colpevole Pinto che non appare proprio una sicurezza.

Il Barça cerca di reagire, si vede che Iniesta è ispirato, Messi invece non si vede. Il Madrid fa tesoro del prezioso vantaggio e dispone (quasi) tutti dietro a difendere il risultato e cercando un altro contropiede.

I catalani riescono a creare qualche buona occasione, con Alexis che prende il palo, Messi con lo specchio ridotto fermato da Casillas e con Iniesta, ben lanciato dal Niño, che spreca malamente in area.

Finisce la prima parte e io cambio bar, ma nel secondo sono salutisti e non servono proprio birra. Vedere una partita con il caffelatte o l’aranciata? Mah.

Qui c’è più gente che passa, e tutti continuano a chiedere notizie di Alexis.

La partita riinizia e anche in questo secondo tempo il risultato si ribalta. La tattica di Mourinho è servita per 48 minuti, quando Capitan Puyol ha pareggiato di testa in splendido tuffo su corner di Xavi.

Da qui in poi il Madrid ha poco da dire, a parte un palo esterno di Benzema: due tiri in porta in tutta la partita (in casa). Cristiano è stato molto generoso, ma dopo la rete non è stato incisivo.

Pepe, assurto nuovamente a simbolo della squadra di Mourinho, ha ancora una volta mostrato il suo peggior volto: oltre ai soliti fallacci si è ripetuto con una scena plateale e schiacciando intenzionalmente la mano di Messi a terra, immagini viste chiaramente in mondovisione. In più di una occasione gli è stato perdonato il secondo giallo, con buona pace di Mourinho che stavolta non potrà lamentarsi degli arbitri. Molti a Madrid iniziano a essere stanchi di lui. Özil entra al suo posto troppo tardi.

Ora il Barça macina, di nuovo un tiro deviato di Iniesta che finisce sull’incrocio e poi al 76’ finalmente appare Messi, alla 300° partita col Barça. L’argentino non attraversa un buon momento di forma, ha subìto molti falli ma non è stato decisivo come al solito, ha preferito giostrare al largo della porta avversaria: in questa occasione fornisce un perfetto assist per Abidal che batte in diagonale Casillas. È sintomatico che le due reti siano venute da due difensori.

« Alexis juega?» chiede l’ennesimo passante. «È uscito nel secondo tempo, ma ha giocato bene».

Un altro baño al Madrid. E Mourinho non sa più cosa fare.

http://youtu.be/kwuqxfskkxs

Comments

  1. che se gli entra quel colpo di testa al niño vedi ben se la signora del secondo bar non tira fuori una bottiglia di merlot de Chile…
    ¡quanto me gusta ganar al Bernabéu!

  2. … a mi me encanta muchìsimo también!
    Più che in un bar salutista comunque dalle foto sembra tu fossi capitato nel salotto “privato” di una famiglia: la madre che rifocilla le bimbe appena sotto il televisore è davvero una chicca!!!
    Mandi torzeòn!

  3. oi Ales, mica pale il posto dove hai visto la partita!Soprattutto quello con la tele stramoderna, schermo piatto tra la gente modesta! E così hai anche goduto della vittoria, meglio di così?
    Un bacio

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