19 January 2017

La tessera del tifoso I

Giovedì 26 agosto 2010

Poco prima dell’annuncio di Totò ero andato mestamente in banca a ritirare la tessera del tifoso con annesso abbonamento. Nelle ultime settimane si è parlato continuamente della famigerata iniziativa del Ministro dell’Interno Maroni.

Da quello che si è capito sembra l’ennesima inutile iniziativa volta quasi esclusivamente a far vedere che si sta facendo qualcosa contro la violenza nel calcio italiano, ma di dubbia utilità al lato pratico. Un effetto sicuro è stato invece l’allontanamento dagli stadi di una parte dei tifosi.

Dall’avvento (anch’esso inutile a livello di sicurezza) dei tornelli, entrare allo stadio è ancora più complicato; nel frattempo molti più tifosi preferiscono vedere la partita seduti comodamente sul divano di casa grazie ai vari Sky o Mediaset Premium, o al bar con gli amici. Come dare loro torto?

Come sappiamo bene, la maggior parte degli stadi italiani sono scomodissimi, molte curve sono lontane dal campo e diverse fasi di gioco si intravedono solamente (è il caso del “Friuli”), per non parlare dei controlli, delle file, della pioggia: andare a vedere una partita allo stadio in molti casi è una sofferenza. Ci si lamenta che in Italia gli stadi sono sempre più vuoti, ma non è un caso, senza menzionare che il livello della Serie A è comunque inferiore ai campionati di Inghilterra, Spagna e Germania.

Nel mio caso, nonostante tutte le vessazioni cui i tifosi italiani sono sottoposti, l’atmosfera che si vive in una partita allo stadio non è comunque paragonabile a quella vista in tv, per quante telecamere, HD, grandi schermi e speciali si possano proporre.

Al momento gli abbonamenti sono il 20% in meno dell’anno scorso, anche grazie alla geniale iniziativa della tessera, che sui mezzi di comunicazione viene presentata come un «metodo di fidelizzazione del tifo», una tessera per avere sconti ed altre storielle.

Vista la complicazione per comprare un biglietto subito prima della partita e non trovandomi fisso in Friuli ho scelto di fare comunque l’abbonamento, anche se implica un’inutile schedatura da parte della polizia. Qualcuno dice che con carte di credito, cellulari, internet siamo in ogni caso più che schedati, ed è vero. Comunque sia, sembra assurdo che per fare l’abbonamento in banca si debba andare apporre più firme che per un mutuo (non ho un mutuo, ma per l’abbonamento ho firmato ben 16 volte).

Qui sopra la mia Tessera del Tifoso, valida cinque anni, con già caricato l’abbonamento; si potrebbe cambiare posto il prossimo anno e quindi sulla tessera non è stampato il posto. Sicuramente non mi servirà come carta prepagata visto che ne ho già altre.

Vedremo sabato.

Comments

  1. Che espressione serissima hai in questa foto, alessandro… proprio indigesta queta tessera!

    • alessandrogori says:

      grande tizi! dai, non mi aspetto che tu legga anche il blog calcistico 😉 cmq le storie tipo sheriff/transdnistria sono delle perle che esulano in parte dall’argomento. baci! a

  2. …dalla foto… più che la tessera del tifoso sembra la tessera del killer ricercato!!! Vabbè che Pozzo ti fa incavolare, ma un’espressione un po’ meno intimidatoria la potevi assumere! 🙂

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