17 January 2017

La due giorni di Champions: il Barça pareggia in Tatarstan, Ibra gol, vincono Roma e Inter

Mercoledì 29 settembre 2010

Come già accaduto un anno fa, il Barça non è andato oltre l’1-1 sul difficile terreno del Rubin Kazan, nella lontanissima città del Tatarstan divenuta negli ultimi anni la capitale del calcio russo.

Al 12’ Pedro si è mangiato un gol colpendo la traversa. Dopo un’altra occasione di Villa, al 29’ il Rubin è passato con un rigore dell’ecuatoriano Noboa a seguito di una palla persa malamente dalla difesa. Prima del riposo Pedro ha sprecato un’altra buona occasione e al 59’ Villa ha pareggiato sempre su rigore, concesso per un fallo su Iniesta. Subito dopo Guardiola ha sostituito Mascherano con Messi, al rientro dopo l’infortunio alla caviglia. L’argentino e Villa le hanno provate tutte ma senza successo. Allo scadere le ultime emozioni: all’86’ Martins (l’ex “Oba Oba” dell’Inter) ha pareggiato il conto traverse con il secondo tiro dei russi in tutto l’incontro e, ormai nel recupero, Iniesta ha spedito il pallone a pochi centimetri dall’incrocio. Il Barça è ora secondo con quattro punti dietro al København a punteggio pieno (0-2 in casa del Panathinaikos), ma nel prossimo turno i danesi visiteranno il “Camp Nou”.

Negli altri incontri:

Martedì

All’“Amsterdam ArenA” l’Ajax è andato in vantaggio con El Hamdaoui su assist di Suárez dopo un tunnel a Nesta, ma il solito golletto di Ibrahimović (contro la squadra che l’ha lanciato) ha ristabilito la parità. Lo svedese/balkanico sembra aver sfatato le difficoltà del passato che gli impedivano di marcare in Champions: tre reti in due partite, 5 in 6 incontri da quando è sbarcato a Milano. Come si prevedeva, però, lo schema principale dei rossoneri sembra essere diventato lancio lungo sperando che Ibra s’inventi qualcosa: proprio lo stesso modello che aveva l’Inter fino a due anni fa (ma senza la copertura difensiva che contraddistingueva i nerazzurri). Allegri aveva deciso di lasciar fuori per scelta tecnica Ronaldinho (e vorrei vedere), preferendogli Robinho che ha però sbagliato un gol già fatto, da solo davanti al portiere.

Nell’altra partita dello stesso girone, il Madrid si trova a punteggio pieno passando ad Auxerre grazie a una rete di Di María al 36’ del 2t, dopo un rigore non concesso ai francesi per un tocco di braccio di Sergio Ramos in area.

La Roma ha sconfitto i romeni del Cluj per 2-1: ha deciso una gran rete di Borriello, su una girata al volo di sinistro dopo l’1-0 di Mexes, ma due traverse di Traoré e Rada che ha accorciato le distanze a un quarto d’ora dalla fine hanno messo paura ai giallorossi. Adriano è entrato nella ripresa ma è ancora improponibile per circonferenza e peso. Il Bayern è capolista del gruppo a punteggio pieno con una vittoria a Basilea (1-2): gli elvetici erano andati in vantaggio, ma Schweinsteiger ha salvato i bavaresi con un rigore e una rete all’ultimo minuto.

Dopo la recente eliminazione dalla Carling Cup e il primo incidente di percorso in Premier contro il City di Mancini, il Chelsea torna alla vittoria, 2-0 contro l’Olympique Marseille.

Il Partizan ha ri-esordito in casa in Champions ospitando l’Arsenal. Come raccontavano alcuni amici presenti ieri allo stadio a Beograd, l’ambiente era esaltante (nessuno aveva dubbi al riguardo). Non è stato però sufficiente e i londinesi, guidati dal 18enne Wilshere, sono passati per 1-3: reti di Arshavin, pareggio di Cléo su rigore, poi nella ripresa Camakh e Squillaci hanno fissato il risultato dopo i rigori sbagliati da Arshavin e Cléo. Qui alcune coreografie dei Grobari:

Mercoledì

L’Inter ha strapazzato un inconsistente Werder Bremen (4-0), che nei primi minuti aveva però avuto due buone occasioni. Protagonista è stato Eto’o, autore di una tripletta e di un assist per la rete di Sneijder. Anche se ormai si era rotto qualcosa a Barcelona (Guardiola parlava di «feeling»), fa piacere vedere Samu tornato goleador, dopo aver svolto spesso il ruolo di terzino l’anno scorso. Stasera con le assenze forzate di Milito e Pandev, Rafa Benítez ha preferito la linea verde, inserendo Biabiany, Coutinho e Obi. Il Werder non ha praticamente opposto resistenza. Fa piacere anche sentire una persona normale (e non necessariamente speciale) come Benítez rispondere in modo normale nelle interviste, anziché sopportare i toni sempre beceri, incattiviti, sempre all’attacco di qualcuno e qualcosa dell’allenatore che fino all’anno scorso sedeva sulla panchina nerazzurra.

Nell’altro incontro del girone, il redivivo Tottenham ha sconfitto al “White Hart Lane” il Twente per 4-1. Protagonista nel bene e nel male è stato Rafael Van der Vaart (con Sneijder e Robben, l’ennesimo grande giocatore olandese svenduto dal Madrid): ha sbagliato un rigore e segnato il primo gol, per farsi poi espellere per doppia ammonizione; salterà dunque il prossimo decisivo incontro contro l’Inter. Hanno completato il tabellino altri due rigori trasformati dal centravanti russo Pavljučenko e l’ultima rete di Bale. Gli Spurs possono contare su altri elementi pericolosi come il lungagnone ex Liverpool Crouch, il classico centrocampista croato Luka Modrić e l’exexex Robbie Keane.

Come abbiamo visto due giorni fa, l’Olympique Lyonnais (OL) va malissimo in campionato ma stasera ha vinto la sua seconda partita consecutiva in Champions (1-3 in casa dell’Hapoel Tel Aviv). Anche il Manchester United ha espugnato “Mestalla” vincendo 0-1 a Valencia con una rete del giovane messicano Javier Hernández, chiamato (anche sulla maglia) Chicharito, acquistato l’estate scorsa dal Chivas.

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