20 January 2017

Inter campione del Mondo contro il Mazembe congolese. Benítez si sfoga

Mercoledì 22 dicembre 2010

Sabato scorso ad Abu Dhabi Campione l’Inter si è laureata del Mondo di club. È la terza volta nella sua storia, dopo i successi di Angelo Moratti e Helenio Herrera nel 1964 e 1965. Ora è il figlio Massimo a esserci riuscito, quasi 16 anni dopo aver assunto il controllo del club nerazzurro.

La grande sorpresa del torneo è stata il Tout Puissant Mazembe, già Campione d’Africa nel 1967 e 1968 e tornato in vetta al continente nero negli ultimi due anni, anche grazie al denaro del presidente del club Moïse Katumbi. Dopo aver superato nei quarti i messicani del Pachuca (1-0), in semifinale i congolesi di Lubumbashi hanno avuto la meglio addirittura sui brasiliani dell’Internacional di Porto Alegre (2-0) diventando la prima squadra fuori dal circuito europeo/sudamericano a raggiungere la finale da quando la formula è cambiata diventando “Mondiale per Club” (2005).

http://www.youtube.com/watch?v=dRsXMNKglVo

L’Inter si è agevolmente imposta sugli africani per 3-0, con reti di Pandev, Eto’o e Biabiany.

http://www.youtube.com/watch?v=tpb4H6UOIU0

Ma i nerazzurri sono famosi per complicarsi in qualche modo la vita e la gioia della vittoria mondiale è stata parzialmente inficiata dalla conferenza stampa di Rafa Benítez nel dopopartita. A lungo bistrattato da Moratti che non lo ha mai difeso, minando con le sue assurde dichiarazioni da tifoso la tranquillità della squadra, Benítez si è finalmente sfogato togliendosi molti sassolini dalle sue scarpe. Lo spagnolo ha posto un ultimatum alla società per avere i potenziamenti promessi dalla dirigenza la scorsa estate e mai arrivati. Ha accusato Mourinho di aver spremuto (anche) fisicamente i giocatori senza un adeguato programma di potenziamento in palestra come causa principale per i continui infortuni di quest’inizio stagione.

Sembra che sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, comunque colmo nonostante la vittoria. Ora si dice che Moratti, memore di quando cambiava spessissimo allenatore, stia pensando a Spalletti, Zenga, Leonardo per subito, alla faccia del progetto a lunga scadenza.

È vero, molti sono gli indizi che Benítez  non ha mai controllato veramente lo spogliatoio, ma almeno ha finalmente risposto con dignità a una situazione insostenibile, dopo aver ingoiato vari rospi in queste settimane e per farlo, al contrario del suo presidente, ha aspettato il termine del Mondiale.

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