20 January 2017

Inatteso stop del Barça e il Madrid recupera due punti. Copa del Rey di basket ai blaugrana

Martedì 15 febbraio 2011

Inatteso stop del Barça bloccato sull’1-1 sabato sera a “El Molinón” di Gijón, contro lo Sporting, una formazione ostica guidata da un tecnico sanguigno come Manuel Preciado. All’andata aveva ricevuto gli improperi dell’impresentable Mourinho che lo aveva accusato di non aver schierato la migliore formazione in campo. Quando il Madrid ha poi giocato a Gijón era stata battaglia (dialettica, ma solo per poco non c’è stato lo scontro fisico). Ora Mourinho può ben ringraziare Preciado.

Profondi sono i legami tra Barça e Sporting, con tre storici giocatori cresciuti a Gijón che poi sono arrivati in blaugrana: prima, all’inizio degli anni Ottanta il grandissimo centravanti Enrique Castro González detto Quini, 219 gol nella Liga e cinque volte Pichichi tra le due squadre. Poi venne il turno di Luis Enrique (via Real Madrid: 207 partite tra il 1996 e il 2004) e quest’anno David Villa (dopo aver giocato con Zaragoza e Valencia), che si spera ripeterà i fasti dei suoi predecessori.

Tornando alla partita di sabato, in vista del decisivo incontro di Champions di mercoledì prossimo all’“Emirates” contro l’Arsenal di Cesc, Guardiola aveva lasciato in panchina alcuni giocatori importanti, come Busquets, Abidal e Pedro (oltre all’infortunato Puyol), schierando al loro posto Mascherano, Maxwell, Afellay e Milito. Si tratta di un nuovo indizio che i panchinari che non sono allo stesso livello dei titolari; soprattutto Gabi Milito ha dimostrato di non essere più lo stesso di prima del disgraziato incidente al ginocchio che l’aveva lasciato molti mesi lontano dai campi. Sabato neanche Messi era ispirato e non è riuscito ad «aprire la scatola di sardine» come si dice, ma tutto il primo tempo del Barça è stato da dimenticare. L’arcigno Sporting ha trovato la via della rete con un contropiede di David Barral al 16′ che il waka Piqué non è riuscito a tamponare: su questo gol Preciado ha poi costruito una diga.

Nel secondo tempo Guardiola ha fatto entrare Pedro e il Barça ha reagito, creando subito un paio di occasioni con Xavi e Messi. Al 65’ Keita ha sostituito Milito ma lo Sporting non lasciava spazi al rivale e solo l’ex David Villa è riuscito a forzare il muro asturiano con un pallonetto da antologia al 79’. Assalto finale con un’occasionissima sprecata da Pedro, ma il risultato non è cambiato: lo Sporting mette fine alla striscia di 16 vittorie consecutive del Barça e di 10 successi esterni che durava dall’inizio della Liga (oltre agli ultimi due della scorsa stagione). Si è trattato del “Virus FIFA”? 14 giocatori del Barça erano impegnati in giro, e normalmente dopo queste pause la squadra non riesce a vincere.

http://www.youtube.com/watch?v=lkk0Cl7e2SA

Sapendo com’era andata al rivale, domenica il Madrid si giocava molto a Cornellà sul campo dell’Espanyol, dove in altre epoche (franchiste) la squadra del regime poteva contare su 2 punti sicuri. Ora la seconda squadra di Barcelona sta lottando per le posizioni europee (è sesta) e non era così accondiscendente. Come al solito il Madrid ha avuto la meglio con un solito golletto, in questo caso di Marcelo al 23’, nonostante giocasse in 10 dal 2’ per l’espulsione di Casillas. Ha recuperato così due lunghezze e ha in qualche modo riaperto la Liga: ora il Barça ha 62 punti, contro i 57 del Madrid: 5 punti di differenza.

Purtroppo la marcia dell’Athletic Bilbao verso le posizioni europee si è momentaneamente arrestata perdendo per 1-0 nel posticipo di lunedì sera contro il Mallorca di Laudrup a “Son Moix”. I baschi sono sempre quinti a 38 punti.

Intanto, aspettando la finale di coppa di calcio (confermata per il 20 aprile al “Mestalla” di Valencia, con una piccola speranza di esserci), il Barça è tornato a vincere la Copa del Rey di basket dopo 23 anni sconfiggendo in finale il Real Madrid per 60-68. Teatro dell’avvenimento il “Palacio de Deportes de la Comunidad de Madrid”.

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