20 January 2017

Il Barça saluta Guardiola e schianta l’Athletic nella finale di Copa del Rey

Sabato 26 maggio 2012

Nessuna sorpresa al “Vicente Calderón”, il Barça ha letteralmente schiantato (3-0) l’Athletic Club di Bilbao nella finale della Copa del Rey, un perfetto commiato a Pep Guardiola nella sua ultimissima apparizione sulla panchina blaugrana dopo 14 titoli su 19 possibili in 4 anni. I baschi dovranno aspettare un’altra occasione per vincere un trofeo, che non arriva ormai da 28 anni.

L’elenco dei trofei accumulati da Guardiola fa sgranare gli occhi: 2 Champions, 2 Intercontinentali, 3 Ligas, 2 Copas del Rey, 3 Supercoppe Spagnole e 2 Supercoppe Europee.

Il circolo, iniziato proprio con un trionfo nella finale di Copa con l’Athletic nel 2009, si è chiuso nello stesso modo. Gli ultimi tonfi in Liga e Champions hanno lasciato l’amaro in bocca, ma è pur vero che in questa stagione il Barça ha comunque conquistato 4 titoli.

I catalani si sono dimostrati troppo forti per questo Athletic, forse arrivato stanco alla fine di una stagione lunghissima durata 62 incontri ma comunque esaltante, nonostante le due sconfitte nelle due finali disputate. Sicuramente si è trattato di un momento storico per un club come l’Athletic non abituato a giocarsi certi traguardi, una squadra trasformata dalla filosofia di Bielsa che ha probabilmente raggiunto il suo apice nel doppio confronto con il Manchester United, sconfitto dai baschi sia a “Old Trafford” che alla Catedral.

Anche ieri a “San Mamés” c’erano 40mila persone; un’amica mi scriveva che comunque fosse andata la partita forse ci sarebbe stata una petizione affinché la gabarra (l’imbarcazione per festeggiare i titoli dell’Athletic, ferma ormai dal 1984) partisse lo stesso. Non si sa se questo avverrà.

Ora il nodo fondamentale è sapere se Bielsa si fermerà o meno. L’argentino ha spiegato che la decisione verrà presa la prossima settimana. Si spera che si tratti solo di ricevere dal club le necessarie assicurazioni affinché i pezzi migliori (segnatamente Llorente) non vengano ceduti. Senza di lui il progetto non potrà sicuramente essere lo stesso.

Inizio letale

Dopo i sonori fischi delle due tifoserie contro l’inno spagnolo, il Barça è entrato in campo deciso a risolvere al più presto l’incontro, e così è stato. L’inizio è stato letale, con il primo gol di Pedro già al terzo minuto su erroraccio della difesa basca: era già la terza occasione per i catalani. Poi Messi al 19’ di destro dopo un passaggio filtrante di Iniesta e di nuovo Pedro al 24’ dal limite hanno praticamente chiuso la partita. L’Athletic non si è mai ripreso dallo choc, rivivendo i momenti disgraziati di Bucureşti.

http://youtu.be/Zf19X1FbvSQ

Come sarebbe servito al Barça un Pedro così in forma in questa stagione, per non parlare di Villa, fuori da dicembre e non ancora recuperato al cento per cento (non andrà agli Europei). Forse le cose sarebbero andate diversamente con Madrid e Chelsea?

Messi ha avuto anche la possibilità di un quarto centro ma ha sbagliato il pallonetto. Forse ci sarebbe stato un rigore di Piqué su Llorente, che neanche oggi si è visto. L’Athletic non è riuscito a passare nonostante il Barça avesse in porta l’incerto Pinto che comunque allo scadere ha salvato su un tiro incrociato Muniain (anche lui sotto tono).

Nel secondo tempo due cambi per Bielsa, Herrera e Íñigo Pérez per Susaeta e De Marcos. Il Barça ha congelato il ritmo dell’incontro, anche se l’Athletic ha creato un paio di buone occasioni, un pallonetto sbilenco di Ibai e un colpo di testa ravvicinato di Aurtenetxe finito a lato.

Xavi ed Iniesta sono tornati ai loro livelli stellari a centrocampo, Alexis si è dato da fare anche se non è stato incisivo in fase conclusiva. Quasi al termine Messi si è reso protagonista di un’azione delle sue, ha cercato di saltare tutta la difesa ma poi Iraizoz ha salvato con il piede. Con questa sua ultima rete l’argentino raggiunge in questa stagione l’iperbolica quota di 73 gol (50 nella Liga).

La partita è finita con le due tifoserie che cantavano insieme.

Stasera la festa al Camp Nou e l’ultimissimissimo commiato al grande Pep.

Dopo 247 partite è finita l’era Guardiola, da dopodomani inizia quella di Tito Vilanova.

 

Comments

  1. la domanda che mi nasce spontanea è…per chi tenevi in questa finale?!
    ti chiedo anche come valuti questo primo anno al barça di sanchez: voci lo danno già sul mercato, ma a vederla (distrattamente) da qua non mi pare sia stata una stagione tanto male per lui, visti anche gli inevitabili problemi di ambientamento che ha dovuto scontare.

    • oi.
      per entrambe
      😉
      nel senso che speravo che vincesse l’athletic visto che non riesce ad alzare un trofeo da 28 anni e sicuramente la coppa per il barça ha un significato molto piu’ ridotto rispetto ai baschi. mi dispiace per l’athletic, ma comunque sono contento che abbia vinto il barça e che guardiola abbia ricevuto un simile commiato.
      pensare che i biancorossi ci riuscissero a prevalere contro un barça cosi’ concentrato era onestamente un’utopia. la finale da vincere era quella di bucuresti… ma hai visto com’e’ andata.
      speriamo solo che el loco bielsa rimanga, ancora non si sa niente.
      mandi,
      a

      • Non hai risposto alla domanda sul Niño….
        Anche secondo me la sua stagione non è andata male, naturalmente a Udine era la stella (quasi) incontrastata mentre al Barça uno dei tanti, anzi l’ultimo arrivato….
        Però 14 gol nelle varie competizioni, reti anche importanti come quelle al Madrid (andata e, purtroppo inutile, al ritorno) o a Leverkusen (stadio a noi particolarmente caro – “Massimo fai gol”!….) sono secondo me un bilancio abbastanza positivo.
        E’ vero che nelle poche (due?) volte che l’ho visto giocare in maglia blaugrana sembrava a tratti un po’ avulso dal gioco, ma comunque resta un talento cristallino che deve ancora esprimere tutto il suo potenziale e può trovare spazio anche in una grandissima squadra…
        Certo, l’avessimo tenuto un altro anno in Friuli….

        • si, mi era rimasta in canna la risposta alla seconda parte della domanda.
          il niño ha avuto il problema delle infortuni, ma credo che la sua stagione sia stata positiva. ancora non si e’ inserito completamente in tutti gli ingranaggi tattici della squadra (forse per questo a volte puo’ sembrare avulso) e spreca ancora molte energie, ma ha sicuramente dimostrato di essere stato un acquisto importante e guardiola l’ha messo in campo in tutte le partite decisive.
          ora vedremo come andra’ con tito (e il ritorno di villa, con la presenza piu’ continua di pedro che nella stagione appena conclusa non e’ stata costante anche nel suo caso a causa di infortuni).
          sicuramente fara’ meglio nel secondo anno.
          mandi,
          a

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