19 January 2017

Il Barça non va oltre il pareggio a Sevilla e il Madrid è a meno 5

Martedì 15 marzo 2011

Sabato sera il Madrid aveva sconfitto per 2-0 un rinunciatario Hércules (privo anche di Trézéguet) con una doppietta di Benzema, posizionandosi temporaneamente a meno 4 dal Barça.

Domani mercoledì, sempre al “Bernabéu”,  le merengues saranno impegnate nell’importantissimo ritorno di Champions contro l’Olympique Lyon. Mourinho continua a pestare e strepitare contro tutti, arbitri in primis ma anche con chi decide gli orari delle partite che, a suo dire, favoriscono il Barça (!): per il portoghese ci sarebbe una congiura affinché i catalani vincano la Liga.

Se a parole Florentino Pérez offre il completo appoggio al suo allenatore, le continue sparate di questo personaggio iniziano a dar fastidio anche a Madrid. Già si suppone che comunque vadano le cose a fine stagione Mourinho tornerà nella sua amata Inghilterra, probabilmente rientrando al Chelsea dal quale Carlo Ancelotti è dato partente in direzione Roma. Fantallenatori? Si vedrà.

Domenica sera il Barça era impegnato in una delicatissima visita al “Sánchez Pizjuán” di Sevilla, un campo che Guardiola stesso aveva definito tra i più complicati ricordando la partita alla fine della scorsa stagione che gli era quasi costata la Liga.

Quella di Sevilla era una delle tre trasferte rischiose rimaste per i catalani (il 3-4 aprile seguirà il Villareal e nel finesettimana del 16 aprile il Madrid). Con la perdurante assenza di Puyol, Guardiola ritorna ai due centrali titolari, ovvero Piqué e Abidal, con Adriano come esterno, recuperando Busquets in mediana. Per il resto i soliti noti.

Si è capito fin da subito che non sarebbe stata una serata piacevole per i catalani: al 7’ su una punizione dal limite Messi trova l’incrocio ma l’arbitro, il criticatissimo Pérez Lasa, annulla per un presunto fallo di Busquets dietro alla barriera. Non sarà l’unico caso polemico della giornata per il fischietto basco.

Guidato dal consueto maestoso Xavi, il Barça come sempre domina il gioco senza però riuscire a tradurre in azioni pericolose cotanto possesso palla (anche questa una costante delle ultime settimane). Al 13’ Pedro deve uscire per il riacutizzarsi di un problema fisico: al suo posto Bojan, non esattamente allo stesso livello. Però è proprio il catalano-serbo a sbloccare il risultato al 29’ dopo un geniale passaggio filtrante di Iniesta e assist finale di Dani Alves. Si tratta del primo centro di Bojan da tre mesi a questa parte: dopo aver rimpiazzato egregiamente Ibrahimović nella fase finale della scorsa stagione in cui aveva marcato anche diverse reti decisive, quest’anno il giovane Krkić (classe ’90) non ha convinto; è vero, ha avuto pochi minuti a disposizione, ma non ha brillato neanche in Copa del Rey, manifestazione nella quale è stato schierato spesso come punta titolare. Qualcuno afferma che gli servirebbe un periodo in prestito per farsi le ossa, magari all’estero.

Il Sevilla subisce il colpo ma il Barça non riesce a chiudere l’incontro: Messi continua a non essere al massimo anche se spesso è il più pericoloso dei suoi, Villa come capita ultimamente non è proprio enchufado. Si aggiunge poi la solita mancanza di tiri da fuori, con i giocatori che cercano sempre di entrare in area con dei triangoli che in questo periodo non riescono.

Subito dopo l’eccezione, con lancio di Xavi e colpo di testa di Messi in stile “finale di Roma” che centra la traversa, ma poco più. Anzi, forse c’è un sospetto rigore per un fallo di Dani Alves su Zokora non segnalato dall’arbitro.

Già al termine del recupero, Messi si scontra con il portiere e rimane a terra: l’argentino si tiene il ginocchio e si teme il peggio. Alla fine si tratta solo di una forte contusione, che comunque limiterà l’azione di Leo nella ripresa.

Nel secondo tempo l’allenatore degli andalusi inserisce Kanouté che offre molto più respiro alla manovra e la partita cambia. Il Barça continua a controllare, ma il Sevilla si rende pericoloso in contropiede. In una di queste azioni, al 48’, assesta il colpo vincente con Jesús Navas dopo che Negredo aveva superato il waka Piqué, ma successivamente avrebbe potuto colpire di nuovo.

Il Barça non riesce a trovare il bandolo della matassa, anche se allo scadere Iniesta tira finalmente da fuori ma il suo destro si stampa nuovamente contro la traversa. Ci sarebbe stato anche un evidente rigore di Navas su Bojan, ma Pérez Lasa suggella la sua prestazione lasciando correre.

1-1 finale con il Madrid che accorcia a meno 5, ma da qui alla fine anche i blancos avranno le loro belle trasferte, a iniziare da sabato prossimo al “Vicente Calderón” contro l’Atlético, poi Athletic a “San Mamés”, quindi Valencia, Sevilla e Villareal, per non parlare dello scontro (decisivo?) al “Bernabéu” contro il Barça: ci sarà ancora da divertirsi.

http://www.youtube.com/watch?v=yuIwvb1LJiM

Stuzzicato, in conferenza stampa Guardiola preferisce evitare di parlare di arbitri anche se ne avrebbe ben donde, smarcandosi dal suo omologo nella capitale.

Pep ha compiuto mille giorni alla guida dei catalani e Víctor Valdés ha eguagliato le 288 partite in campionato del mitico Antoni Ramallets, portiere degli anni Cinquanta che avevo intervistato proprio la settimana scorsa nel suo paesino a un’ora e mezza da Barcelona.

Ora nella speciale classifica delle presenze dei portieri, davanti a Valdés con 301 incontri c’è solo Zubizarreta, attuale Segretario Tecnico dei catalani.

Comments

  1. Miguel says:

    Non so se sulla gazzetta, o dove, ho letto che il Barça avrebbe assunto Bobo Vieri come scopritore di talenti..è una bufala o una delle poche mosse improvvide della società catalana?

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