20 January 2017

Parral senza visitatori. Neruda e i bresciani. Verso Villa Baviera

Domenica 18 marzo 2012

Riparto da Pucón al mattino presto. L’idea è di arrivare a Parral tramite una combinazione di bus e poi da lì raggiungere la misteriosa Villa Baviera, località che custodia una storia inquietante.

Ieri ho trovato uno degli ultimi posti disponibili su un bus in partenza da Pucón in un orario in cui non c’è quasi nessuno in giro e il vulcano è tristemente scomparso dietro le nubi.

Con una lunghissima combinazione da 8 ore via Temuco, sto cercando di arrivare alla cittadina di Parral.

Sull’autostrada i cartelli indicano che Santiago si trova ancora a oltre 500 km.

Paesaggi bucolici.

Fermate in villaggi sulla strada caratterizzati da personaggi locali.

Arrivo finalmente a Parral, proprio il contrario di Pucón. Qui non c’è nessuno, neanche un turista. Vorrei arrivare al villaggio di Villa Baviera ma sembra abbastanza complicato. Intanto gironzolo per Parral, circa 26mila abitanti, situato nella provincia di Linares.

È la capitale cilena del riso, qui ne vengono prodotte enorme quantità. In tutta la zona gli orti e i campi sono rigogliosi, anche se molte settimane senza pioggia stanno mettendo in difficoltà gli agricoltori. Qui si vendono verdure diverse direttamente dai produttori.

Nella decadente terminal si vedono personaggi sgarruppati, facce strane, persone che sembrano provate dalla vita, ubriaconi e quant’altro.

Nei dintorni tutto desolatamente chiuso, ma è vero che è una domenica d’estate. Sembra rimasto aperto solo un ristornate cinese.

Viene annunciato un Gran Festival Ranchero.

Da lontano su una strada si vede un manipolo di persone in fila in attesa non si sa bene di cosa, con un tipo che parla a un microfono parole difficilmente intelligibili.

Solo in un secondo momento capisco che sono dei fedeli di una qualche chiesa cristiana che cercano senza successo di coinvolgere qualche passante (!) per l’incipiente messa della domenica.

Anche se potrebbe non sembrare vero, il 12 luglio 1904 proprio qui nacque il sommo poeta Pablo Neruda, Premio Nobel 1971. Sua madre morì di tubercolosi quando Pablo aveva circa un mese di vita e il padre si trasferì ben presto a Temuco. Rimangono qui ben poche tracce di un avvenimento così importante, seppur isolato.

Anche la locale Municipalidad non sembra fare molto per promuovere questo filone.

La casa natale del poeta sorgeva sulla via oggi a lui dedicata. Alcuni anni fa chi l’aveva comprata propose di vendere il rudere al comune ma, non avendo raggiunto un accordo economico, la fece distruggere per costruire due nuove abitazioni.

In centro trovo invece una storia intrigante. Esiste qui una piccola comunità di italiani, la cui conseguenza più visibile è un supermercato.

Ma esiste anche l’hotel Brescia, fondato proprio da persone di quella città arrivate all’inizio degli anni Cinquanta che mi raccontano le loro peripezie.

Lo accompagna l’annesso Ristorante “Avanti”…

Comments

  1. Isabella says:

    Sarei curiosa di sapere se il Ristorante Avanti fa riferimento al noto giornale italiano del Partito Socialista…..

  2. Don "Jebo" MATE-o says:

    In data odierna ho ricevuto da Padre Ronc(h)i il prezioso manufatto. Grazie davvero! Lo testerò quanto prima, magari in compagnia del vicino Don Leo.
    Ad maiora!

Lascia un commento

*