20 January 2017

¡Nos vamos a Cape Town, carajo!

Giovedì 1 luglio

Lasciando per un momento il recupero delle puntate precedenti, ho una notizia bomba da comunicare ai naviganti.

Molti sapranno che quasi due mesi fa ero riuscito a trovare i due quarti di finale che si disputeranno a Joburg il 2 ed il 3 luglio. Li avevo acquistati a scatola chiusa, senza sapere chi avrebbe giocato (ma se l’Italia avesse passato il turno, avrei visto ottavo e quarto degli Azzurri).

Con le molte sorprese della prima fase, le partite corrispondenti saranno le inaspettate Uruguay-Ghana e Spagna-Paraguay. Sabato 3 luglio a Cape Town, invece, si scontreranno Argentina e Germania in una delle partite potenzialmente più interessanti del Mondiale. Il gruppo dei miei amici argentini si trovano già nell’estremo sud del continente africano aspettando l’incontro.

Fino a questa mattina ogni tentativo per trovare un biglietto per il quarto argentino è miseramente fallito. Poi, improvvisamente, tutto è cambiato.

Non è stato facile: ci troviamo di fronte ad un’impresa di ingegneria ad incastri per far quadrare il difficile rompicapo. Sul sito della FIFA ogni tanto si trovano (teoricamente) dei biglietti disponibili, ma poi quando si cerca di passare alla pagina successiva non si riesce a continuare il processo.

Coadiuvato dal prode Papito, dopo lunghissime ricerche su “E-bay”, troviamo una pista: un tipo che (speriamo) arriverà a Cape Town la sera prima o lo stesso giorno dell’incontro vendeva una quindicina di biglietti e (speriamo) uno lo terrà per me.

Oltre a quest’aspetto, sicuramente fondamentale, ce n’erano molti altri da risolvere. Cambiare il biglietto aereo che avevo per il 4 luglio (stasera sarò già a Cape Town), annullare le notti qui a Joburg ed anticipare quelle di Cape (senza grossi problemi). Per risolvere l’ultima parte del thriller appariva invece molto complicato piazzare i due biglietti in mio possesso, soprattutto quello per Uruguay-Ghana: una nazionale con tifoseria ridotta e l’altra (in teoria) con un potere d’acquisto non rilevante (anche se molti sudafricani sostengono il Ghana, l’unica squadra africana rimasta); inoltre, l’incontro si disputerà nello stadio più grande del Mondiale (“Soccer City”), con oltre 80mila posti disponibili.

In tarda mattinata arrivo a Sandton (Joburg), nei pressi del Centro Biglietti della FIFA.

Al primo piano della palazzina si possono ritirare i biglietti già comprati su Internet e se ne possono acquistare altri al momento.

Evidentemente, con i quarti ormai alle porte in questi giorni non se ne trovano molti disponibili.

All’uscita, poco distante, si vede sempre un capannello di gente offrendo e cercando biglietti. A parte casi estremi, non si tratta di bagarinaggio (come accadde invece ai mondiali del 2006, in cui per strada si vendevano biglietti di partite insulse della prima fase a 500 euri): siccome una volta stampati i biglietti non possono essere ritirati, si tratta soprattutto di persone come me che cercano di piazzare quelli che, per un motivo o per un altro, non potranno utilizzare.

Le partite difficili da ottenere sono da qui in avanti: i due quarti Argentina-Germania e Brasile-Olanda, le due semifinali e la finalissima. Qui non esiste quasi il bagarinaggio, che si sviluppa invece su internet (su “E-bay” si vedevano prezzi folli).

Oggi però si vede pochissima gente in giro. La polizia (anche se non con molta convinzione) allontana quelli che offrono biglietti. Quasi subito trovo un tipo a cui piazzo Spagna-Paraguay, la partita più interessante e dunque più facile delle due. Con poche speranze, appare poi un altro sudafricano (nero stavolta) interessato a Uruguay-Ghana. Arriviamo ad un accordo sul prezzo e, con una buona dose di culo (non a caso anche in Argentina si chiama così), si combina.

¡Nos vamos a Cape Town, carajo!

Comments

  1. ¡Que bien! ¡estoy muy contento para ti!
    ¡Espectáculo asegurado!
    Buen viaje…
    Tenti duur!!!

  2. che il culo sia con te. vogliamo vederti in final!!!!

    • alessandrogori says:

      eh, si, per ora ce l’ho ancora appresso
      😉
      mmm, per la finale più che culo servirebbero tanti soldi…
      a

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