Venerdì 17 febbraio 2012
A Ushuaia riprendo contatto con la buona tavola.
Viandante, Giornalista, Gastronomade, Fotografo, Futbolero
Mercoledì 14 febbraio 2012
Dopo il duo Chaltén-Calafate, ora mi aspetta il terzo e ultimo polo turistico dell’estremità del continente, Ushuaia. Ma devo prima raggiungere Río Gallegos, anonima capitale della Provincia di Santa Cruz nonché tana della famiglia Kirchner, e poi dirigermi ancora verso Sud.
Sabato 11 febbraio 2012
Dieci anni fa ero arrivato a El Chaltén dopo moltissimi km e giorni sulla celeberrima Ruta 40, la strada argentina che è il contraltare della Carretera Austral ed ora ho provato le stesse sensazioni.

Giovedì 9 febbraio 2012
Uno dei posti migliori in cui mi sia capitato di rimanere in questo viaggio è sicuramente a casa della famiglia Mancilla.

Martedì 7 febbraio 2012
Parto in minibus da Caleta Tortel fino a Villa O’Higgins, l’ennesimo villaggio (500 abitanti) che è però l’ultimo della Carretera Austral. Dopo le emozioni vissute in questi giorni sta già entrando la nostalgia.

Lunedì 6 febbraio 2012
La destinazione di oggi è Tortel, un paesino fuori dal mondo che al posto delle strade e del cemento presenta delle passerelle costruite con legno di cipresso.

Lunedì 30 gennaio 2012
Qualche giorno fa sono riuscito ad acquistare a distanza un biglietto per una gita che sarà sicuramente tra i momenti salienti di questo viaggio: un’escursione di una dozzina di ore con un catamarano tra i fiordi per raggiungere San Rafael, una laguna che ospita un ghiacciaio. L’escursione sarà domani e oggi devo arrivare fino a Puerto Chacabuco, luogo della partenza.

Venerdì 20 gennaio 2012
Le chiese lignee di Chiloé rappresentano la più alta espressione artistica dell’arcipelago. Risalgono ai secoli XVIII e XIX e furono costruite con parziale influenza dei gesuiti immigrati da Baviera, Ungheria e Transilvania, e poi continuate dai francescani.

Mercoledì 18 gennaio 2012
Con dispiacere mi sposto da Ancud verso Castro, la “capitale” di Chiloé, a un paio d’ore di bus più a Sud.

Sabato 14 gennaio 2012
Eccomi a Puerto Montt. Anche se non è proprio un luogo bellissimo possiede il fascino dei posti di frontiera. Soprattutto si ha già la sensazione di Fin del Mundo, anche se alla vera e propria fin mancano ancora forse duemila km o di più. E poi siamo già (quasi) sull’Oceano Pacifico.

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