17 January 2017

L’Udinese ribalta il risultato, Totò capocannoniere. Guidolin sempre spuntato. Ennesima bufala della Tessera del Tifoso

Martedì 14 dicembre 2010

Nell’anticipo di sabato sera prova di carattere dell’Udinese che ha sconfitto per 2-1 una spenta Fiorentina piagata dagli infortuni che si era portata inizialmente in vantaggio.

Ormai in questo campionato si arriva sempre allo stadio in largo anticipo sull’inizio della partita. Sabato ancor di più, anche per acquistare un biglietto “bonus” (a un euro, insieme a un abbonato) per un nostro amico, parte del nostro gruppo storico ma che ultimamente non frequenta quasi mai il “Friuli”.

Il clima, rigidissimo, non era dei più invitanti.

Durante la prima mezz’ora la Curva Nord appariva semi deserta: gli Ultras erano in sciopero, sembra per la pioggia di DASPO caduta dopo gli incidenti della gara contro il Napoli (sic).

Appena iniziata la partita, l’ennesima dimostrazione della COMPLETA INUTILITÀ della Tessera del Tifoso: qualche centinaio di sostenitori della Fiorentina arrivati allo stadio senza tessera e che si erano sistemati nella zona della Curva Sud “libera”, di loro iniziativa si sono spostati nel settore della Curva a ridosso dei distinti, provocando una migrazione degli abbonati dell’Udinese cui è stata aperta una porta per sciamare verso i distinti. Anche in questo caso (ma era capitato lo stesso nella prima di campionato contro il Genoa), poteva andare molto peggio. E Maroni ha il coraggio di affermare che la tessera è un successo e funziona [si veda la storia in questo sito]!

Una volta ancora, Guidolin ha incomprensibilmente deciso di non schierare una punta centrale, oltre ai due piccoletti Di Natale e Sánchez, oggi peraltro molto ispirati e che hanno creato pericoli a iosa.

Qualcuno degli amici, miei vicini del nostro settore-baldacchino in curva giustifica il tecnico di Castelfranco dicendo che «non sono gli schemi a fare la differenza, ma l’atteggiamento in campo e l’applicazione». È sicuramente vero, ma non è la stessa cosa avere in campo Pinzi dietro ai piccoletti o una punta centrale (anche se nessuna delle tre mi convince), davanti agli stessi. Sia il Niño che Totò rientrano a cercare palloni, con il risultato che davanti non c’è nessuno a riceverli. È capitato varie volte in trasferta (ma dobbiamo avere paura del Catania e del Parma???) e ultimamente anche in casa, salvo poi, se le cose si mettono male, trovarsi alla fine della partita con quattro punte in campo. Mah. Certo, se Totò è ispirato e segna triplette non è necessario molto altro; ma anche sabato si è notata la difficoltà a penetrare nella difesa viola.

La partita lasciava presagire una serata positiva: già al 6’ traversa di Benatia di testa su cross di Totò. Sia Di Natale che, soprattutto, Sánchez erano molto attivi, con il Niño che ci provava anche da fuori. Poi al 30’ erroraccio di Handanovič che si è lasciato sfuggire un tiro certamente non irresistibile di Santana scoccato da una trentina di metri.

Intanto la curva si riempie,

ma si vede che laggiù in fondo mancano i soliti noti, sembra appunto che siano stati daspati per aver aggredito un nonno con il nipotino… al loro posto anche qualcuno in una strada posizione.

Nel secondo tempo si vedeva che l’Udin era entrata in campo determinata a trovare la strada della rete: già subito una buona combinazione tra i due piccoletti ha portato a un diagonale di Totò fuori di poco, e subito dopo numero del Capitano che con un acrobatico colpo di tacco quasi dal fondo ha obbligato la difesa a salvarsi in affanno.

Al 13’, dopo la canonica ora di gioco (ma perché poi bisogna attendere il 15’ della ripresa per cambiare qualcuno???), Guidolin ha deciso di mettere in campo l’agognata punta, scegliendo il macchinoso Denis.

Al 18’ la sorpresa: una sassata di sinistro di Armero da 35 metri ha sorpreso il terzo portiere della Fiorentina, il serbo Avramov. Il colombiano, proveniente dal Palmeiras, coadiuvato da alcuni suoi compagni si è poi lasciato andare a una strana simpatica esultanza. Molti di noi sono sempre stati scettici su Armero che, è vero, corre come un ossesso e tocca moltissimi palloni: i grossi dubbi sono sulla qualità dei suoi piedi (anzi dell’unico piede, il sinistro), ma stavolta l’esultanza è stata grande.

Al 35’ il “Friuli” esplode di nuovo: unico tocco decente di Denis (per il resto non ne vede una) che quasi di tacco in area serve Totò, il capitano non si fa pregare per battere sotto misura il portiere viola. 8 reti nelle ultime 5 giornate, capocannoniere con 10 reti in coabitazione con Ibra: grande Totò, che esce tra gli applausi!

Ora l’Udinese ha 23 punti e si (stra)parla di Europa (a tre lunghezze), ma se si continua a perdere in trasferta saremo sempre su un’altalena. Questa è stata la mia ultima partita dal vivo fino ai primi di febbraio.

http://www.youtube.com/watch?v=iM0zRvYT01A

Nelle altre partite, il Milan è sempre primo con 36 punti (0-3 al malcapitato Bologna), poi a 30 punti la Juventus che, nel posticipo dell’“Olimpico”, ha avuto ragione nel recupero della Lazio (anch’essa a quota 30) grazie al 2-1 di Krasić; precedentemente avevano segnato Chiellini e Zárate.

L’Inter attende invece il Mondiale per club nel caldo di Dubai.

Qui il pezzo di Francesco Brollo su Carnia.la.

Comments

  1. Ales, dopo le tue considerazioni… stavo pensando a quale e quanta differenza – nei presupposti e non solo – c’è tra la nostra “biga” di Tessera del Tifoso e quella di cui hai usufruito per poterti godere (in tutti i sensi… proprio CINQUE!!!) il derbissimo spagnolo. Una diferencia realmente grande!

    • alessandrogori says:

      si, il confronto e’ disastroso, non solo con il Camp Nou, ma con la maggior parte dei paesi esteri, soprattutto Spagna e Inghilterra, dove per entrare allo stadio e’ facilissimo, si puo’ utilizzare gli abbonamenti degli altri senza problemi, in quasi tutti gli stadi sei vicinissimo al campo senza fossati, reti di protezione, fili spinati e quant’altro.
      a

Lascia un commento

*