17 January 2017

A sorpresa, il Pallone d’Oro a Messi. Mourinho dichiara il suo amore per l’Inter. Il migliore gol dell’anno

Venerdì 14 gennaio 2011

Lunedì sera a Zurigo, Lionel Messi ha ricevuto a sorpresa il suo secondo Pallone d’Oro consecutivo.

Al momento dell’annuncio sembrava quasi che lo stesso argentino fosse meravigliato ascoltando Pep Guardiola che rivelava, in catalano, castigliano e in inglese, il suo nome. Tutte le indicazioni della vigilia individuavano Iniesta e Xavi come i favoriti per il premio che, lo ricordiamo, da questa edizione è stato fuso con il FIFA World Player, unendo anche i voti delle due giurie: normalmente erano i giornalisti specializzati a scegliere il Pallone d’Oro, mentre capitani e commissari tecnici delle nazionali di tutto il mondo votavano per il riconoscimento della FIFA.

http://www.youtube.com/watch?v=y38lteRk43Y&feature=related

Molti hanno criticato la scelta di Messi, gridando addirittura allo scandalo. Si sa che questo tipo di premi lascia (spesso) il tempo che trova (si ricordano i Palloni d’Oro a Belanov, Papin, Sammer o Cannavaro). In realtà Messi ha disputato un 2010 eccellente, migliore del precedente, con addirittura 60 reti marcate in 12 mesi, anche se ha conquistato “solo” la Liga e un paio di Supercoppe, con il Barça eliminato in semifinale di Champions dall’Inter di Mourinho e l’Argentina fuori dal Mondiale ai quarti ad opera della Germania.

Se già normalmente sui voti per il Pallone d’Oro pesano molto i titoli conquistati, di solito ogni quattro anni contano ancor di più i risultati ai mondiali. Da qui la sorpresa. Iniesta era dato tra i favoriti soprattutto grazie alla sua rete decisiva nella finale dei Mondiali (anche se era rimasto lontano dai campi per alcune settimane), e Xavi per la fantastica stagione e il costante altissimo rendimento con il Barça e con la nazionale, di cui costituisce un elemento fondamentale. Peccato per il manchego e per il catalano, non è così facile per dei centrocampisti riuscire ad avere la possibilità di vincere un premio così importante.

Qualcuno (polemicamente anche su questo blog), chiedeva il premio per Sneijder, vincitore della Champions con l’Inter e finalista mondiale con l’Olanda: ma visto lo scarsissimo rendimento dell’olandese nei primi mesi degli ultimi mesi, sembra assurdo pensare che lo ottenga qualcuno che ha giocato solo mezza stagione. È vero però che considerando i voti solo i voti dei giornalisti (come accadeva fino all’anno scorso) sarebbe stato proprio Sneijder a ricevere il premio.

Comunque sia, si è trattato del Pallone d’Oro del FC Barcelona e soprattutto della Masia, l’inesauribile vivaio dei catalani che, in generazioni diverse, ha sfornato i tre finalisti, premiati soprattutto per il loro percorso in blaugrana.

Ovviamente a Madrid non hanno ammesso la cosa, anzi i giornali sportivi della capitale non hanno perso occasione per definire la premiazione uno scippo dell’argentino nei confronti della nazionale spagnola, cercando anche di alimentare inesistenti gelosie all’interno dello spogliatoio del Barça. È ovvio che Xavi e Iniesta fossero dispiaciuti per non aver vinto, ma sono cresciuti insieme a Messi che è comunque il miglior giocatore del mondo e di cui sono amici. Gli sforzi della cosiddetta Caverna mediática (ovvero i continui attacchi giornalistici contro il Barça provenienti da Marca e As, i quotidiani di Madrid) sono inutili per scalfire la compattezza dello spogliatoio del Barça.

A Zurigo è stato premiato anche Mourinho come migliore allenatore dell’anno. A seguire una sceneggiata con incrociate dichiarazioni d’amore pubbliche. Aveva iniziato Sneijder, sul palco come parte del migliore Undici dell’anno. Chiamato a dire qualche parola, l’olandese si è lasciato andare a un’ode a Mourinho, ringraziandolo pubblicamente per l’onore che ha avuto a lavorare con il migliore allenatore del mondo. Sarà per questo motivo che con un altro tecnico Sneijder negli ultimi mesi non si è proprio visto?

Si notava che Mourinho era molto emozionato ascoltando quelle frasi; una volta sul palco ha restituito i complimenti con gli interessi, spiegando che era arrivato a questo premio grazie alle sue conquiste come allenatore dell’Inter. In successive dichiarazioni alla Sky italiana, il portoghese più amato ha dichiarato che domenica prossima gli piacerebbe entrare a “San Siro” con il premio per celebrarlo andando insieme ai giocatori sotto alla curva dei tifosi dell’Inter.

http://www.youtube.com/watch?v=xq5CAaKhcUQ

Patetico.

Chissà come l’hanno presa a Madrid. Inaspettate invece le reazioni di molti interisti sui siti del tifo nerazzurro, con apprezzamenti vari a Mourinho. Se il portoghese avesse amato così tanto l’Inter ora non starebbe sulla panchina del Madrid, e quando i nerazzurri sono riusciti, anche (o soprattutto) grazie a lui è vero, a conquistare la Champions/Coppa Campioni dopo 45 anni, sarebbe potuto tornare insieme alla squadra a Milano per festeggiare con i tifosi nerazzurri che attendevano i loro eroi allo stadio all’alba, invece di rimanere nella capitale spagnola insieme agli emissari del nuovo club con il quale aveva già chiuso un accordo.

L’Undici ideale del Sindacato dei Calciatori Professionisti: Casillas; Puyol, Piqué, Lúcio, Maicon; Xavi, Iniesta, Sneijder; Cristiano Ronaldo, David Villa, Messi: 6 del Barça (Villa incluso), 3 dell’Inter, 2 del Madrid.

Gli altri riconoscimenti sono andati alla brasiliana Marta (migliore calciatrice), alla tedesca Silvia Neid (migliore allenatrice). Il premio dedicato all’indimenticato Puskás Feri per il miglior gol dell’anno è finito a Hamit Altıntop, turco (nato in Germania) del Bayern, per il suo imprendibile tiro al volo nell’incontro Kazakhstan-Turchia nelle qualificazioni a Euro 2012. Personalmente preferisco quello di Matty Burrows, nordirlandese del Glentoran con un assurdo colpo di tacco da appena dentro l’area a scavalcare il portiere del Portadown. Oppure quello di Linus Hallenius, svedese dell’Hammarby [a settembre lo scandinavo aveva firmato per il Genoa e al termine della stagione svedese, che come il Campionato Carnico si disputa dalla primavera all’autunno, a inizio gennaio ha raggiunto i suoi compagni del Grifone], con il suo sombrero/chapéu e tiro al volo incrociato da posizione impossibile. O perché no, ancora Messi, o Nasri con le loro azioni individuali. Qui le dieci reti finaliste:

http://www.youtube.com/watch?v=ccGvsGOQ2to&feature=related

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